<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963</id><updated>2012-01-17T19:36:33.485+01:00</updated><category term='No Surrender'/><category term='Blue Motel'/><category term='Mac Lovers'/><category term='Mi ricordo'/><category term='Mac-quante ne so'/><category term='amore'/><category term='e io che mi pensavo'/><category term='Miss Kappa'/><category term='immagini'/><category term='Spinoza'/><category term='politica'/><category term='tecnologia'/><category term='BEAT'/><category term='viaggi'/><category term='Le chiacchiere stanno a uno'/><category term='umorismo'/><category term='TLÖN'/><category term='Personalità Confusa'/><category term='storie'/><category term='Silver Surfing'/><category term='calcio'/><category term='Motociclette'/><category term='musica rock'/><category term='cinema'/><category term='cartoni animati'/><category term='Non ho tempo e perdo tempo'/><category term='motociclismo'/><category term='Blackblog'/><category term='Fatico a capire'/><category term='Nickname'/><category term='Penultim&apos;Ora'/><category term='Our bed of California star'/><category term='ricordi'/><category term='Ortona Rock'/><category term='Red River Shore'/><category term='società'/><category term='Sotto il cielo di Pontremoli'/><category term='calendario'/><category term='Zambo&apos;s Place'/><category term='Torno ai vinili'/><title type='text'>Antologia di Blog</title><subtitle type='html'>supplemento della domenica</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>34</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-8959502332452803088</id><published>2012-01-17T19:36:00.002+01:00</published><updated>2012-01-17T19:36:33.494+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica rock'/><title type='text'>Jam: L.A. Woman</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Q_samq8rMgo/TxW_qun3SSI/AAAAAAAADDc/K6c32hUAXY0/s1600/DOORS%255B1%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="210" src="http://1.bp.blogspot.com/-Q_samq8rMgo/TxW_qun3SSI/AAAAAAAADDc/K6c32hUAXY0/s320/DOORS%255B1%255D.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"La vera rivoluzione nel modo di intendere il lavoro attuata dal tecnico del suono fu quella di lasciare che ogni membro della band, Jim compreso, si assumesse molte più responsabilità che in passato. Il fatto di aver allentato la presa sul cantante, che in principio sembrava poter essere il punto debole dell'operazione, si rivelò invece la chiave di volta dell'intero processo: Morrison non mutò assolutamente il suo stile di vita, né tanto meno rallentò il numero delle sbronze, ma si calò perfettamente nella parte, diventando immediatamente più assennato e cooperativo. A differenza di Rothchild, Botnick era convinto non servissero trentacinque take per ottenere un buon pezzo e che gli errori non fossero un ostacolo alla riuscita di un buon album, ma che contasse soltanto il feeling. Non insistette mai nel far fare più di un paio di versioni di un brano e non ci fu alcun bisogno di tirar fuori con la forza le parti vocali a Morrison, perché in pratica furono incise tutte dal vivo nei bagni dell'ufficio, per sfruttarne l'eco.&lt;br /&gt;Un'altra differenza sostanziale con il recente passato riguardava l'utilizzo della tecnologia: era stata inventata da qualche tempo la registrazione a sedici piste, utilizzata infatti per l'album precedente, ma Botnick suggerì di registrare L.A. Woman sul vecchio otto piste utilizzato ai tempi di Strange Days. Siddons ricorda quell'aspetto con molta accuratezza: «Fu un disco molto viscerale. Fu una loro scelta precisa farlo così essenziale. The Soft Parade e le trentacinquesime take li avevano fatti disamorare della tecnologia». Per quanto all'epoca potesse sembrare folle fare un passo indietro da quel punto di vista, anche quella scelta si rivelò azzeccatissima: così facendo, solo il materiale di massima qualità venne messo su nastro, portando il risultato su vette che sembravano irraggiungibili solo fino a qualche settimana prima.&lt;br /&gt;Col senno di poi, quel periodo parve a tutti un po' come la chiusura di un cerchio ideale: il loro ultimo disco in studio con Jim Morrison si rivelò grezzo e semplice come il primo, molto più distante nella mente dei protagonisti dei quattro anni che erano in realtà trascorsi dalla sua realizzazione. In effetti tutto questo processo di snellimento non solo giovò alla qualità dell'opera, ma permise alla band di registrare il tutto in pochissime settimane. In una delle sue ultime interviste, Morrison non nascose l'entusiasmo ritrovato: «Il primo album lo abbiamo realizzato in circa dieci giorni e poi ogni disco successivo ha richiesto sempre più tempo fino all'ultimo, per il quale ci sono voluti nove mesi. Per questo disco, siamo entrati in studio e abbiamo fatto una canzone al giorno. È stato incredibile. Forse anche perché siamo tornati alla strumentazione originale: solo noi quattro più un bassista. Abbiamo usato il bassista di Elvis...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Garrò. L'intero articolo su &lt;a href="http://www.jamonline.it/pages/articolo.aspx?item_id=1549"&gt;Jam On Line&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-8959502332452803088?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/8959502332452803088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2012/01/jam-la-woman.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/8959502332452803088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/8959502332452803088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2012/01/jam-la-woman.html' title='Jam: L.A. Woman'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Q_samq8rMgo/TxW_qun3SSI/AAAAAAAADDc/K6c32hUAXY0/s72-c/DOORS%255B1%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-1335077986298931546</id><published>2012-01-04T11:25:00.001+01:00</published><updated>2012-01-04T11:25:07.479+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica rock'/><title type='text'>Roots Highway &gt; Smile</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0H5mtpMpYg4/TwQo9FaoQVI/AAAAAAAADCI/U9qs9-yATqA/s1600/smile.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-0H5mtpMpYg4/TwQo9FaoQVI/AAAAAAAADCI/U9qs9-yATqA/s1600/smile.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel 1965, dopo aver ascoltato, in preda a un rapimento quasi mistico, i Beatles di Rubber Soul, Brian Wilson, ingegnere e principale artefice delle canzoni dei Beach Boys, spense in fretta lo stereo, abbandonò il salotto e corse in cucina, dalla moglie Marylin (al suo fianco dal '64 al '79), gridando: "Marylin, farò il più grande dei dischi! Il più grande disco rock mai realizzato!". Ancora oggi, molti giornalisti sono convinti vi sia riuscito: nelle liste dei migliori album della storia Pet Sounds (1966) compare regolarmente sul podio e in effetti, a giudicare dallo strabiliante universo sonoro delle sue canzoni, ciascuna elaborata intrecciando un numero incalcolabile di dettagli, soluzioni innovative e tecniche di registrazione sperimentali, non c'è motivo di ritenere che Wilson abbia tradito gli esaltati propositi di quel dicembre di quarantasette anni fa. Eppure, nonostante l'unanime apprezzamento espresso da pubblico e critica, Wilson sentiva di potersi spingere oltre. Ispirato dalle droghe e dall'incontro con un giovane paroliere e compositore di nome Van Dyke Parks, Wilson, da estimatore dei lavori di Beatles, Bob Dylan e Byrds, decise di contraddire la vulgata che vedeva nei Beach Boys un gruppo disimpegnato e infantile, incapace di riflettere sugli enormi cambiamenti in atto nel proprio tempo, e di puntare verso un'architettura sonora ancor più impervia e stratificata. Il suo progetto, tuttavia, non andò mai in porto. Le sessions d'incisione del disco, che doveva intitolarsi "Dumb angel" e in fase di lavorazione divenne SMiLE, rappresentarono uno dei periodi più difficili nella vita dei Beach Boys, il momento in cui tutte le complesse relazioni affettive e familiari alla base dell'affiatamento del gruppo rischiarono di saltare. A precipitare fu senz'altro l'equilibrio psichico di Wilson: dopo uno stadio iniziale di idillio creativo in compagnia di Parks, con i due intenti a elaborare testi e melodie al pianoforte, i piedi immersi in cassette di sabbia per ricreare la sensazione di trovarsi su una spiaggia, i contrasti con gli altri Beach Boys, le pressioni della casa discografica, le bizzarrie assortite (arrivò addirittura, spaventato dalla lontanissima eventualità di un incendio nel quartiere, a far indossare agli orchestrali elmetti da pompiere), gli interminabili rimaneggiamenti dei brani (suonati e risuonati per centinaia di ore, spesso modificandone sfumature impercettibili) e i costi ormai fuori controllo convinsero Wilson, nel maggio del 1967, ad abbandonare il progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Gianfranco Callieri - continua su Roots Highway)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-1335077986298931546?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/1335077986298931546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2012/01/roots-highway-smile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/1335077986298931546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/1335077986298931546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2012/01/roots-highway-smile.html' title='Roots Highway &gt; Smile'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0H5mtpMpYg4/TwQo9FaoQVI/AAAAAAAADCI/U9qs9-yATqA/s72-c/smile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-252588055130893695</id><published>2011-07-18T19:25:00.000+02:00</published><updated>2011-07-18T19:25:37.789+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica rock'/><title type='text'>Route 61 &gt; l'ultimo concerto di Big Man</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Hh8aBVJixzA/TiRsbAPWwvI/AAAAAAAACtk/AfTrCZxpzMU/s1600/two+for+the+road.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-Hh8aBVJixzA/TiRsbAPWwvI/AAAAAAAACtk/AfTrCZxpzMU/s400/two+for+the+road.jpg" width="395" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Diretto a Buffalo, con un volo trovato all'ultimo momento, costretto a interminabili attese negli aeroporti di Amsterdam e Cleveland, non pensavo certo di essere in viaggio verso il mio ultimo concerto di Bruce Springsteen &amp;amp; the E Street Band, men che meno verso l'ultima esibizione pubblica, in tour, di Clarence Clemons accanto a Bruce Springsteen. L'ultimo di duecento concerti visti (200 o giù di lì, adesso mi toccherà davvero contarli, sono un bel pezzo di storia) dei miei performer preferiti riveste oggi un'importanza enorme nel mio piccolo archivio, nella mia memoria rock'n'roll carica di un numero inestimabile di ricordi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gelo che mi avvolgeva mentre in quel 22 novembre del 2009 raggiungevo la mia stanza d'hotel in Delaware Avenue, è lo stesso che mi assale ora alla notizia della morte di Big Man, Clarence Clemons. Devo a lui, anche a lui, una vita all'inseguimento della musica che ho amato e che sempre amerò. Devo a lui la scoperta dei dischi di Junior Walker, uno dei sassofonisti della Tamla Motown che lo hanno influenzato. Devo a lui quella gioia che ti si aggrappa alle spalle e non ti lascia più quando partono le note felici e potenti del suo sax nel repertorio più brillante ed energico di Bruce Springsteen. E devo a lui anche quella ritemprante mistura di malinconia e speranza che ti si insinua nella pancia quando a suonare sono quelle lunghe, dense melodie a tutto fiato che rendono Jungleland e Drive All Night canzoni con cui struggersi, piangere, sperare, reagire, gioire, vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella sera, alla HSBC Arena sistemata a ridosso della Buffalo Skyway, non è andato in scena un concerto come tanti della E Street Band. Quella sera è successo qualcosa di speciale, come è giusto che sia nelle date che il Dio del Rock'n'Roll decide di vergare con un tratto diverso sul grande calendario della musica. Quella sera c'era in sala Mike Appel, l'uomo che battendosi con ogni sua energia era riuscito a fare incidere Springsteen per la Columbia e gli aveva prodotto i primi due album prima di lasciare il passo al più scaltro e cinico Landau e all'album Born To Run (non prima di aver lasciato in dote la canzone Born To Run, da lui costruita in studio insieme a Bruce quando pareva che un terzo disco fosse un lusso per il giovane Springsteen). Quella sera c'era un bel concentrato dei fan del Boss, anche perchè era l'ultima data del tour di Working On A Dream, la classica occasione in cui ci si saluta e domani chissà. Appunto, domani chissà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(prosegue su &lt;a href="http://erlab-61.blogspot.com/2011/06/big-man-19422011.html"&gt;Route 61&lt;/a&gt;, il blog di Ermanno Labianca)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-252588055130893695?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/252588055130893695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2011/07/route-61-lultimo-concerto-di-big-man.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/252588055130893695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/252588055130893695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2011/07/route-61-lultimo-concerto-di-big-man.html' title='Route 61 &gt; l&apos;ultimo concerto di Big Man'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Hh8aBVJixzA/TiRsbAPWwvI/AAAAAAAACtk/AfTrCZxpzMU/s72-c/two+for+the+road.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-905026427479913398</id><published>2011-06-12T08:00:00.000+02:00</published><updated>2011-06-12T08:00:00.694+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Torno ai vinili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio'/><title type='text'>Torno ai vinili &gt; La banda dei brocchi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vHWfhAULTfI/TfBvnv1GRLI/AAAAAAAACrY/_m8luD5Q3Vc/s1600/calcio.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 252px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-vHWfhAULTfI/TfBvnv1GRLI/AAAAAAAACrY/_m8luD5Q3Vc/s400/calcio.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616111463975765170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Nino capì fin dal primo momento,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;l'allenatore sembrava contento&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;e allora mise il cuore dentro alle scarpe&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;e corse più veloce del vento.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Prese un pallone che sembrava stregato,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;accanto al piede rimaneva incollato,&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;entrò nell'area, tirò senza guardare&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;ed il portiere lo fece passare. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come altro vuoi chiamarli? Coglioni? Si, ci può stare, ma banda dei brocchi veste meglio questa squadra di imbroglioni. D'altra parte se uno come don luciano se ne sta ancora in televisione a sparare puttanate, cosa ci si può aspettare dal mondo del pallone truccato? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che il calcio fosse il prato felice di una certa malavita era cosa nota. Ma che il fenomeno avesse assunto questa proporzioni e questa baldanza da impuniti, non lo avrei mai detto. Etticredo che poi qualcuno vuole impedire le intercettazioni. Così, mentre Vieri mena Corona, Totti tace, (grazie) Signori canta e Buffon parla come pensa, lo sport muore. Noi da ragazzini si giocava nel fango, ma era un altro fango. Ma a questi figli cosa cazzo stiamo lasciando?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(&lt;a href="http://tornoaivinili.blogspot.com/2011/06/la-banda-dei-brocchi.html"&gt;torno ai vinili&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-905026427479913398?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/905026427479913398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2011/06/torno-ai-vinili-la-banda-dei-brocchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/905026427479913398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/905026427479913398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2011/06/torno-ai-vinili-la-banda-dei-brocchi.html' title='Torno ai vinili &gt; La banda dei brocchi'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vHWfhAULTfI/TfBvnv1GRLI/AAAAAAAACrY/_m8luD5Q3Vc/s72-c/calcio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-1386330606984804351</id><published>2011-04-17T08:00:00.000+02:00</published><updated>2011-05-06T09:34:15.409+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personalità Confusa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Personalità confusa &gt; Lettera aperta ai marziani</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1FWIeLyFOHk/Tayjn60WxMI/AAAAAAAAClg/liodoHaBW5M/s1600/alieno.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 325px; height: 302px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-1FWIeLyFOHk/Tayjn60WxMI/AAAAAAAAClg/liodoHaBW5M/s400/alieno.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5597028343113761986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Volevo lanciare un appello ai marziani: amici celesti, è inutile che vi nascondiate, sappiamo che spesso vi capita di visitare il nostro pianeta. Vi abbiamo visto. Lo si legge sui libri, lo testimonia la televisione. ci sono fotografie e filmati che lo documentano, sfortunatamente quasi tutti assai sfocati, ma deve essere una coincidenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però voi anziché manifestarvi a noi preferite stare lassù a mezz'aria, a osservarci dalle vostre astronavi. Al limite, sequestrate uno di noi per qualche ora, ci rapite con quei magici raggi fosforescenti (un prodigio, complimenti) che come ascensori trasferiscono le persone sino ai vostri aviogetti; là dentro ci sottoponete a brevi visite mediche e poi ci riportate a terra: di solito non ricordiamo quasi nulla, manco possiamo raccontare per bene come siete.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Amici marziani, lo avete capito: qui da sempre si parla parecchio di voi. Molti si interrogano sulla vostra esistenza. Altri ne sono certi ma si domandano da dove veniate. Alcuni si chiedono come possiate essere tanto più evoluti di noi. Pensate, noi poveretti abbiamo faticato parecchio soltanto per arrivare alla Luna, che sta qua dietro, a due passi, la si vede persino dalle finestre ma da decenni non riusciamo neppure a tornarci. Si tratta di un viaggio troppo lungo e costoso, pare. Voialtri invece giungete da lontanissimo, con comodo. Eppure non vi fermate mai. Ora io volevo dirvi: ma cosa cazzo venite a fare se manco scendete? Tutta quella strada per niente? Non ce l'avete un pochino di curiosità? O siete scemi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(continua su &lt;a href="http://personalitaconfusa.splinder.com/post/24354136#24354136"&gt;Personalità confusa&lt;/a&gt;) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-1386330606984804351?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/1386330606984804351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2011/04/personalita-confusa-lettera-aperta-ai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/1386330606984804351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/1386330606984804351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2011/04/personalita-confusa-lettera-aperta-ai.html' title='Personalità confusa &gt; Lettera aperta ai marziani'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1FWIeLyFOHk/Tayjn60WxMI/AAAAAAAAClg/liodoHaBW5M/s72-c/alieno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-4099325940440088692</id><published>2011-03-06T09:16:00.000+01:00</published><updated>2011-05-06T09:34:38.638+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blue Motel'/><title type='text'>Antologia dell'Amore</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-piujcO9paxs/TW39H4PdWjI/AAAAAAAACeU/IhCcNGXdu5E/s1600/JohnYoko.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-piujcO9paxs/TW39H4PdWjI/AAAAAAAACeU/IhCcNGXdu5E/s400/JohnYoko.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579393825180047922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“La parola più equivocata di tutto il vocabolario è di certo “amore”. La usa l’innamorato per esprimere il suo sentimento alla compagna (compagno), per significarle che le vuole donare cose belle: la felicità e tutto se stesso. Ma non è vero: l’innamorato non vuole dare niente, quello che vuole è in realtà ricevere. Vuole ricevere amore, fedeltà, passione, sesso... vuole ricevere le attenzioni dell’altro, il respiro dell’altro fino a possederlo in esclusiva.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se non riceve tutte in continuazione queste cose, o se crede di non riceverle, quello che l’innamorato effettivamente da è rabbia, litigi, frustrazione, lacrime, gelosia…”&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;(continua su La Parola Amore)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“Gli amici con l’amante li riconosci subito. All’inizio sembra abbia bevuto un calice alla fonte dell’eterna giovinezza. Sono energici, galvanizzati, effervescenti, abbronzati, si comprano camicie alla moda, scarpe che costano mezzo stipendio, se possono un’auto sportiva. Sono ammiccanti, ti guardano come se avessero capito il senso della vita, si lasciano andare a lezioni magistrali sul sesso”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;(continua su L’Amante)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“Trovare la persona che ci ricambi, quella che ci fa battere il cuore ed il cui cuore batte per noi, è lungo, difficile e ad alcuni non riesce mai. Perciò una volta trovato l’amore dovremmo mostrarcene grati tanto al cielo quanto al partner, ma quasi sempre non è così. Esauriti i giorni della luna di miele, della passione bruciante, dell’innamoramento, quelli in cui la voce e la vista dell’amato ci fanno sussultare, quei giorni quando non smetteremmo mai di baciarci, la relazione prende la via più tranquilla e solida dell’amore stabile e quotidiano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È qui che entra in gioco l’infedeltà”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;(continua su l’Infedele)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“Non sarebbe bello essere l’amante di propria moglie? A dispetto di tutto ciò che, nelle umane stagioni dell’amore, congiura contro questa possibilità? Da adolescenti sperimentiamo il sesso ed i sentimenti. Da giovani adulti conosciamo il Primo Amore (quello che non si dimentica più) ed il Grande Amore. Infine facciamo la conoscenza di nostra moglie (o, naturalmente, di nostro marito). Matrimonio, figli, quotidianità, vacanze al mare ed ai monti, automobile familiare, il lavoro, il mutuo, cose anche apprezzabilissime ma che declinano male con la passione e l’innamoramento. Non a caso uno scrittore italiano di successo una ventina d’anni fa distingueva con decisione l’Innamoramento dall’Amore. Dei due l’Amore è più importante, più nobile, più completo, più duraturo, più grande. Però, diciamocelo, l’Innamoramento è più divertente”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;(continua su L’Amante di propria Moglie)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Su Blue Motel per il mese degli innamorati l’&lt;a href="http://bluebottazziblog.blogspot.com/search/label/amore"&gt;Antologia dell’Amore&lt;/a&gt;… &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-4099325940440088692?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/4099325940440088692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2011/03/antologia-dellamore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/4099325940440088692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/4099325940440088692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2011/03/antologia-dellamore.html' title='Antologia dell&apos;Amore'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-piujcO9paxs/TW39H4PdWjI/AAAAAAAACeU/IhCcNGXdu5E/s72-c/JohnYoko.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-1567252091544962713</id><published>2010-05-09T23:00:00.001+02:00</published><updated>2010-05-10T00:22:37.379+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le chiacchiere stanno a uno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Le chiacchiere stanno a uno &gt; spoiler</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S-c02bqo7QI/AAAAAAAAB9o/g8EXzCb_oSI/s1600/GianniCavina-DiegoAbatantuono.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S-c02bqo7QI/AAAAAAAAB9o/g8EXzCb_oSI/s400/GianniCavina-DiegoAbatantuono.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469398382208937218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In anteprima le trame dei film italiani della prossima stagione cinematografica. Se non volete sapere come muore Scamarcio nel film biografico &lt;i&gt;“Mussolini”&lt;/i&gt;, cambiate blog o bendatevi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Mercato nero&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prova d'autore di Pupi Avati che ambienta il suo film nella settimana dal 7 al 14 marzo del '42, unico lasso di tempo degli anni '40 non ancora coperto dalla sua filmografia. Avati riesce come sempre a far recitare sapientemente insieme attori di alto profilo e neofiti del grande schermo. Accanto ad un magistrale Carlo Delle Piane, appaiono anche Amadeus, Osvaldo Bevilacqua, Mal dei Primitives, Fiordaliso e il Gabibbo nel ruolo del podestà fascista del paese. La trama narra di una famiglia contadina alle prese con la difficoltà di approntare il banchetto di nozze della figlia minore. Però le nozze sono fissate il 4 luglio, quindi non si sa come va a finire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Benito!!!!&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Biografia del Duce, impersonato da un intensissimo Riccardo Scamarcio. Nel film viene affrontato l'aspetto umano di Mussolini, il suo amore per il jazz, per i gerani e per le stampe di oggetti dalle forme antropiche. Apprezzata la prova di Scamarcio che per prepararsi adeguatamente al ruolo è ingrassato e ha dichiarato guerra all'Albania. Il finale di piazzale Loreto è stato girato con un trucco cinematografico sofisticato: Scamarcio era in piedi normalmente, è stata rovesciata la pellicola in fase di montaggio.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;continua &lt;a href="http://serena-gandhi.blogspot.com/2010/05/spoiler.html"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://serena-gandhi.blogspot.com/2010/05/spoiler-2.html"&gt;qui&lt;/a&gt; su &lt;a href="http://serena-gandhi.blogspot.com/"&gt;Le chiacchiere stanno a uno&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-1567252091544962713?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/1567252091544962713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2010/05/le-chiacchiere-stanno-uno-spoiler.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/1567252091544962713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/1567252091544962713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2010/05/le-chiacchiere-stanno-uno-spoiler.html' title='Le chiacchiere stanno a uno &gt; spoiler'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S-c02bqo7QI/AAAAAAAAB9o/g8EXzCb_oSI/s72-c/GianniCavina-DiegoAbatantuono.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-6920121834527980304</id><published>2010-03-28T08:00:00.002+02:00</published><updated>2010-04-02T17:55:30.309+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Penultim&apos;Ora'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><title type='text'>Penultim'Ora &gt; i miei '60</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6p-pFXR4UI/AAAAAAAAByI/5bkKDw4M34o/s1600/Paola+Pitagora+Polistil+16.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 277px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6p-pFXR4UI/AAAAAAAAByI/5bkKDw4M34o/s400/Paola+Pitagora+Polistil+16.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452309543164961090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il primo ricordo della mia vita è facilmente databile: mi trovavo seduto sul tavolo del salotto mentre mia madre cercava di farmi indossare calze e scarpe. Alla mia sinistra il televisore sta trasmettendo le olimpiadi. Lo so perché gliel'ho chiesto: &lt;i&gt;cosa sono queste, mamma?&lt;/i&gt; Risposta: &lt;i&gt;le olimpiadi&lt;/i&gt;. Dunque: olimpiadi di Tokio, &lt;b&gt;1964&lt;/b&gt;. Ciò significa che praticamente quasi tutta la prima metà degli anni sessanta, per quanto mi riguarda, è andata sprecata. O meglio: è finita in quell'immenso accumulatore rappresentato dall'infanzia smemorata, i primi anni della nostra vita di cui non ricordiamo niente ma che pure così importanti risultano per la nostra formazione individuale. Traumi, talenti, risorse e punti deboli traggono origine da quei quattro o cinque anni di cui sappiamo solo quel che ci raccontano nonni e genitori. Appurato questo, non è che invece della seconda metà degli anni sessanta, io riesca a ricordare molto di più. Per dire: quando mi sono accorto dei Beatles già non esistevano più. Dissolti, puf, in uno sbuffo di allucinogeni. Quel fatidico decennio, per quanto mi riguarda, è più &lt;i&gt;Popoff&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Quarantaquattro gatti&lt;/i&gt; che &lt;i&gt;Help&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Ticket to Ride&lt;/i&gt;. Per dire: arriva prima Gianni Moranti a citarli (Help e Ticket to ride, appunto, e Lady Jane, e Yesterday) che loro a farsi presenti in prima persona. Almeno al sottoscritto, arriveranno con tutto comodo, addirittura nei primi anni settanta, attraverso l'interessamento di una fanciulla più aggiornata, di quelle che ti costringono ad aggiornarti a tua volta. E apprendere, per esempio, che &lt;i&gt;Lady Jane&lt;/i&gt;, malgrado il titolo e l'andamento beatlesiani, non era affatto una canzone dei Beatles. Se fosse dipeso da me, avrei rinviato la consapevolezza, e sarei rimasto ancora un bel pezzo a collezionare bisvalide e trisvalide. Quel che segue è un elenco incompleto di altre cose che per quanto mi riguarda contavano di gran lunga più dei Beatles, che al momento non contavano affatto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Respirare l'odore dei calzoni fritti di &lt;i&gt;Alagna&lt;/i&gt;, a Valdesi.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non perdere nemmeno una lezione del pittore Buendia, a &lt;i&gt;Giocagiò&lt;/i&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Giocare con il pupazzo &lt;i&gt;Amico Jackson&lt;/i&gt;. (Imitazione di Big Jim, ma più piccolo, fabbricato dalla ditta Baravelli. La confezione base prevedeva tuta blu e scarponi neri, ma era disponibile anche la versione da alta montagna, con tuta da neve, sci e racchette).&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Mangiare ogni giorno almeno un ascaretto pralinato &lt;i&gt;Moreno&lt;/i&gt; dell'Eldorado, la cui pubblicità televisiva era un cartone animato di Cocco Bill.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Convincere i miei genitori a comprarmi ogni anno un nuovo astuccio sagomato di forma ameboidale, per contenere penne e matite. Quelli di marca &lt;i&gt;Regis&lt;/i&gt; erano: Provolino, BC, Tarzan, Zorro, Pinocchio, Walt Disney e Motocross.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Possedere una pista &lt;i&gt;Polistil&lt;/i&gt; con relative macchinette Policar, pubblicizzate su Topolino da Paola Pitagora &lt;i&gt;("Capita a chi Policar")&lt;/i&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Convincere gli amici a sostituire le biglie di plastica per le competizioni ciclistiche da spiaggia con quelle sfere misteriose e perfette che si trovavano sulla sabbia, fatte di poseidonia seccata.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Tornare a casa la domenica pomeriggio in tempo per vedere il &lt;i&gt;Braccobaldo Show&lt;/i&gt; ("Ci siete tutti? Siamo tutti qui, e tutti insieme vogliam vedere Braccobaldo Show!)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Evitare i Calendarietti che a partire da ottobre regalavano i barbieri: avevano un cordoncino rosso tutto elegante, ma facevano venire il mal di testa da quanto erano profumati.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Giocare coi chiodini marca &lt;i&gt;Coloredo&lt;/i&gt;, con relative lavagnette di diverse misure. Sulle lavagnette si mettevano i piolini multicolori in modo da formare le figure che poi si potevano smantellare per ricominciare daccapo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Aggiudicarmi una &lt;i&gt;Cicocca&lt;/i&gt;, casetta di cartone in regalo coi punti del Brioss Ferrero. Testimonial: Sandro Mazzola.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Evitare che il &lt;i&gt;Corriere dei Piccoli&lt;/i&gt;, tramite referendum fra i lettori si trasformasse in Corriere dei Ragazzi. Cosa che puntualmente avvenne.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non perdere neppure un numero delle &lt;i&gt;Fiabe Sonore&lt;/i&gt;: 45 giri più opuscolo illustrato, lire 480. &lt;i&gt;("A mille ce n'è / nel mio cuore di fiabe da narrar…)&lt;/i&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non andare a scuola, rimanere in casa la mattina degli ultimi giorni di maggio, quando c'era la &lt;i&gt;Fiera del Mediterraneo&lt;/i&gt;: in quel periodo, e solo per la zona di Palermo, trasmettevano dei film che cominciavano alle 10 di mattina.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Restare sveglio abbastanza per vedere &lt;i&gt;Giochi senza Frontiere&lt;/i&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Collezionare le medaglie &lt;i&gt;Volistoria Shell&lt;/i&gt;. Facendo benzina regalavano ogni volta una moneta commemorativa della storia dell'aviazione. Dai fratelli Wright all'Apollo 11. Bisognava riporle nei fori di un raccoglitore color amaranto, ma se riuscivi a farcele entrare, rimanevano incastrate e non venivano più via.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Raccogliere il maggior numero possibile di paracadutini pubblicitari &lt;i&gt;Galbani&lt;/i&gt; lanciati la domenica pomeriggio sulla spiaggia da un aereo che passava e ripassava trascinando uno striscione.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Trovare con ogni mezzo i mattoncini lunghi della &lt;i&gt;Plastic City&lt;/i&gt;, di gran lunga migliori di quelli della Lego, almeno per costruire la canna delle pistoline finte. - Collezionare i pupazzetti adesivi sagomati che si trovavano nelle confezioni da quattro del formaggino Mio.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Riuscire a fare prima o poi una rovesciata perfettissma come quella di &lt;i&gt;Tanino Troja&lt;/i&gt; contro il Genoa.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ricordarmi ogni volta se Salgari si dice &lt;i&gt;Sàlgari&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Salgàri&lt;/i&gt;.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Comprare di nascosto gli occhiali a raggi x per vedere attraverso i muri e le gonne femminili. La ditta Same li pubblicizzava sulle pagine dell'&lt;i&gt;Intrepido&lt;/i&gt;. Anche la crema per sviluppare i muscoli non era male.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Riuscire a far funzionare il razzetto &lt;i&gt;Superbum&lt;/i&gt;, quello rosso, che si lanciava e ricadeva sulla punta. Toccando terra avrebbe dovuto fare il botto, ma non succedeva quasi mai.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Distinguere &lt;i&gt;Lina Volonghi&lt;/i&gt; da Anna Campori, interprete di Giovanna, la nonna del Corsaro Nero.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Possedere una trottola &lt;i&gt;Wizzler&lt;/i&gt;, avveniristica, per metà trasparente e per metà colorata, in grado di rimanere in equilibrio sugli spigoli o su un filo. Si lanciava mediante sfregamento consecutivo della punta di gomma.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Infine, last but not least:&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Convincere &lt;i&gt;Sylvie Vartan&lt;/i&gt; a lasciare Johnny Halliday per mettersi con me.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa incompleta lista di priorità lascia intuire come e quanto - sospetto: non solo per il sottoscritto - gli anni sessanta rappresentino una riserva di energia, una pila atomica a lunga persistenza, che continuerà a produrre energia ancora per chissà quanto tempo. Quel periodo è una nebulosa infantile, fitta di suggestioni da scongelare e consumare con calma, nell'arco di tutta l'adolescenza, e anche oltre. I Beatles, assieme a quell'intero decennio, somigliano a stelle che anche dopo essere esplose e scomparse, continuano ad emanare luce per milioni di anni. Quelle già da un pezzo hanno smesso di esistere, e noi ancora stiamo a guardarle in preda a una grande densità di pensiero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;da &lt;a href="http://www.robertoalajmo.it/index.asp?id=31"&gt;Penultim'Ora&lt;/a&gt;, il blog dello scrittore Roberto Alajmo.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-6920121834527980304?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/6920121834527980304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2010/03/penultimora-i-miei-sessanta.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/6920121834527980304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/6920121834527980304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2010/03/penultimora-i-miei-sessanta.html' title='Penultim&apos;Ora &gt; i miei &apos;60'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6p-pFXR4UI/AAAAAAAAByI/5bkKDw4M34o/s72-c/Paola+Pitagora+Polistil+16.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-5057801777953029101</id><published>2010-03-21T08:00:00.000+01:00</published><updated>2010-03-21T08:00:02.127+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tecnologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mac Lovers'/><title type='text'>Mac Lovers &gt; formati</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6H0E_kF8TI/AAAAAAAABvw/euIUnNANESI/s1600-h/apple_floppy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 248px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6H0E_kF8TI/AAAAAAAABvw/euIUnNANESI/s400/apple_floppy.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449905390714482994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Ieri aprendo un vecchio libro ho trovato un foglio stampato dalla &lt;i&gt;StyleWriter&lt;/i&gt; (era una stampante ad aghi pesante come un'utilitaria e robusta come una motrice diesel, che funzionava con l'Apple II).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si trattava dell'elenco degli indirizzi stampato dall'archivio di &lt;i&gt;AppleWorks&lt;/i&gt; del mio Apple //c &lt;i&gt;(Ciccio)&lt;/i&gt; per trasferirli sul nuovo Macintosh 512K &lt;i&gt;(il Fat Mac)&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mac godeva già di quel bel floppy disk da 3 pollici di plastica da 400 Kbyte della Sony, mentre Apple II aveva il floppy di cartone da 5 pollici. Incompatibilità hardware.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi poche persone considererebbero un f&lt;i&gt;oglio A4 stampato&lt;/i&gt; come un mezzo efficiente per trasferire dei dati. Però se fossi riuscito a farlo in qualsiasi altro modo, ieri mi sarei negato il divertimento di leggere i nomi dei miei contatti degli anni ottanta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La stessa cosa si potrebbe dire per la tavola dei comandamenti o la stele di Rosetta. Da meditarci".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Da &lt;/i&gt;&lt;a href="http://macloversitalia.blogspot.com/"&gt;&lt;i&gt;Mac Lovers Blog&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;. Terza edizione. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-5057801777953029101?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/5057801777953029101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2010/03/mac-lovers-formati.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/5057801777953029101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/5057801777953029101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2010/03/mac-lovers-formati.html' title='Mac Lovers &gt; formati'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S6H0E_kF8TI/AAAAAAAABvw/euIUnNANESI/s72-c/apple_floppy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-2300517090773022127</id><published>2010-03-14T08:00:00.001+01:00</published><updated>2010-03-14T08:00:01.339+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='e io che mi pensavo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>e io che mi pensavo &gt; l'infame complotto dei meteorologi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S5iwdHc0RiI/AAAAAAAABrQ/iUjhVbGMuuQ/s1600-h/cavalli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S5iwdHc0RiI/AAAAAAAABrQ/iUjhVbGMuuQ/s400/cavalli.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447297763567224354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#0000EE;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;“…e invece adesso ci prendono con una precisione infallibile, e ti viene in mente che tutti i loro studi, tutte le loro complesse modellazioni della realtà non possono aver avuto efficacia da un momento all’altro, prima non ci prendevano mai, e puf, da un momento all’altro han cominciato a prenderci. Secondo me, han capito che a studiare il tempo, non ci si cavava un ragno dal buco, così han smesso, e han dedicato i loro sforzi a costruir dei macchinari che lo generassero, il tempo, così come pareva a loro; e io già li vedo, questi meteorologi, nelle loro stanzette asettiche, con i loro camici bianchi, che si dicon l’un l’altro Che tempo facciamo domani, e si dicono Domani nevichiamo, Buona idea, si rispondono, e poi si dicono Digli a Gilberto di metter la macchina della neve sul tre. Ok, si rispondono. Tutta gente intelligentissima, ma neve a marzo, che stronzi”.&lt;/i&gt;&lt;div&gt;(&lt;a href="http://eiochemipensavo.diludovico.it/2010/03/07/smantellare-linfame-complotto-dei-meteorologi/"&gt;leggi il post intero qui&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Un diario un po' letterario, &lt;a href="http://eiochemipensavo.diludovico.it/"&gt;"e io che mi pensavo"&lt;/a&gt;, surreale e leggero come il vento, che fa sorridere dentro e mette un po' di buon umore. Curato da Alessandro Bonino che, per usare le sue parole &lt;i&gt;"una volta ha fatto pipì in una borraccia, che una volta a carnevale si è dipinto un casco sulla testa, che da piccolo giocava a calcio in mezzo al campo leggendo Topolino tutto il tempo e partecipando al gioco solo se la palla si avvicinava. E in ogni caso, pensa che scrivere di se stessi in terza persona sia una cosa un po′ da matti"&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-2300517090773022127?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/2300517090773022127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2010/03/e-io-che-mi-pensavo-linfame-complotto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/2300517090773022127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/2300517090773022127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2010/03/e-io-che-mi-pensavo-linfame-complotto.html' title='e io che mi pensavo &gt; l&apos;infame complotto dei meteorologi'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S5iwdHc0RiI/AAAAAAAABrQ/iUjhVbGMuuQ/s72-c/cavalli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-8157663091613506715</id><published>2010-02-07T08:00:00.003+01:00</published><updated>2010-03-15T15:28:29.735+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spinoza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Spinoza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2r8DXvO7wI/AAAAAAAABcY/DYw0R2EG6ug/s1600-h/toponomastica.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 271px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2r8DXvO7wI/AAAAAAAABcY/DYw0R2EG6ug/s400/toponomastica.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434433035217858306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Dicono che il blog più divertente del web sia &lt;a href="http://www.spinoza.it/"&gt;Spinoza&lt;/a&gt;. In effetti è irresistibile:&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;[Haiti:] Obama promette aiuti immediati. La commissione del Nobel per la Pace: “Non riusciamo a starti dietro”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;La Croce Rossa invia 40 tonnellate di medicinali. Tanto il vaccino per l’H1N1 sarebbe scaduto comunque.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;Madonna annuncia di aver donato 250mila dollari. Specificando di voler mantenere l’anonimato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;L’Italia deve molto a Craxi. Ma anche lui non scherza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;[Processo breve:] Il provvedimento rischia di far saltare i procedimenti a carico di Berlusconi: ma allora la sua è proprio fortuna!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;Andreotti spegne 91 candeline. Con la sola presenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;Andreotti compie 91 anni. Ma il fatto non sussiste.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;Muore la transessuale Brenda: i Carabinieri sono sul posto. Già da prima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;Via i crocifissi dalle aule. Suggerivano la risposta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;Primarie Pd, vince Bersani. Ora può rimettersi i baffi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;Eletto Bersani, ora Berlusconi dovrà preoccuparsi. Già faticava a gestire un partito solo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-8157663091613506715?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/8157663091613506715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2010/02/spinoza.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/8157663091613506715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/8157663091613506715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2010/02/spinoza.html' title='Spinoza'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S2r8DXvO7wI/AAAAAAAABcY/DYw0R2EG6ug/s72-c/toponomastica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-1525321076211928436</id><published>2010-01-24T08:00:00.000+01:00</published><updated>2010-01-24T08:00:01.420+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='motociclismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Motociclette'/><title type='text'>Motociclette &gt; mal d'Africa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S1SMdkMtLVI/AAAAAAAABU8/c1wUBkPjFsY/s1600-h/Camel.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S1SMdkMtLVI/AAAAAAAABU8/c1wUBkPjFsY/s400/Camel.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428117890449354066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho contratto il Mal d’Africa. Quella acuta nostalgia di uno spazio - tempo diverso. Uno spazio enorme, ma ancora di più un tempo dilatato che ci contagia e ci libera almeno per un po' dallo stress dei nostri ritmi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come si può raccontare una esperienza indescrivibile? Forse solo attraverso una serie di flash, di cartoline che affiorano alla memoria e che, tornati alle nostre lande ed alla nostra fretta, più che vissute ci paiono sognate. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Intanto l’emozione di un viaggio iniziatico com’è il lento avvicinamento della nave e l’avvistare le coste dell’Africa. Con una forzata licenza poetica l’Africa inizia dove la strada si fa dritta, senza curve fino all’orizzonte. Una larga pista, asfaltata solo al centro, e i cui larghi bordi polverosi confinano con campi che da verdi vanno via via assumendo il colore ocra del deserto, e dove pini e ulivi lasciano a mano a mano il posto a alberelli tozzi prima e cespugli poi, fino ad farsi infine inghiottire dalla sabbia. Sotto gli occhi scorre una serie senza fine di emozioni che meriterebbero tutte di essere fotografate, ma siccome o si viaggia o si fotografa, non ci si può fermare ogni cinque minuti (specie dopo aver sorpassato un camion carico all’inverosimile o una corriera polverosa) e tante immagini restano affidate alla sola memoria. Come quella di due donne berbere vestire a colori sgargianti che cercano il riparo dell’ombra di un grando albero, o di tre donne in camice bianco (medici o che altro?) avvolte dal velo bianco. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A proposito di velo, va sottolineato che il sottile timore di viaggiare attraverso un paese islamico, con tutto ciò che ai nostri occhi di occidentali ciò ha preso a significare dal 11 settembre in avanti, viene meno non appena ci si rende conto di trovarsi non solo in un paese assolutamente laico, ma addirittura circondati da persone la cui ospitalità è pari solo alla gentilezza ed a quel genuino entusiasmo che noi abbiamo perduto da tempo. I tunisini ci stupiscono salutandoci mentre passiamo sulle nostre moto, fotografandoci con i cellulari, cedendoci regolarmente la precedenza sulle strade. I bambini ci salutano con grida d’entusiasmo davanti alle scuole, i giovani ci chiedono di fotografarsi sulle nostre moto al benzinaio, persino il più solitario dei pastori berberi alza una mano di saluto al nostro passaggio. Negli occhi delle persone che ci avvicinano alle nostre soste mi pare di scorgere quello stesso sguardo ottimista ed aperto delle foto dei nostri padri negli anni cinquanta e sessanta. Sono belli, anche: bellissimi i bambini, tanti e in qualche modo sempre diretti a piedi alla o dalla scuola - ci sono scuole in ogni paese, per quanto minuscolo e per quanto in mezzo al nulla. Belle le donne, più spesso con i capelli al vento che velate. Belli persino gli uomini. Ammirano le nostre moto, che qui sembrano ancora più grosse, e ci parlano delle squadre di calcio italiane con tanto trasporto che non me la sento di dire che delle squadre io non conosco neppure il nome. Quando mi fermo ai bordi della strada per avere bucato una gomma, un amico mi porta sul sellino posteriore della moto addirittura un gommista - e qui sono veri esperti di riparazione di pneumatici. La riparazione “a domicilio” non mi costerà più di cinque euro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(&lt;a href="http://bluebottazzi.blogspot.com/2009/05/tunisia.html"&gt;continua&lt;/a&gt; su Motociclette Blog)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-1525321076211928436?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/1525321076211928436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2010/01/motociclette-mal-dafrica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/1525321076211928436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/1525321076211928436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2010/01/motociclette-mal-dafrica.html' title='Motociclette &gt; mal d&apos;Africa'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/S1SMdkMtLVI/AAAAAAAABU8/c1wUBkPjFsY/s72-c/Camel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-7397162313278633029</id><published>2009-12-27T11:11:00.004+01:00</published><updated>2009-12-27T11:21:52.106+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Silver Surfing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><title type='text'>Silver Surfing &gt; Haight Ashbury</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Szc0yM-KHII/AAAAAAAABLg/34hf96np9PY/s1600-h/Silver+Surfer+t06.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 254px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Szc0yM-KHII/AAAAAAAABLg/34hf96np9PY/s400/Silver+Surfer+t06.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5419858713643719810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;"La gente ha una fervida immaginazione e passando di bocca in bocca i fatti diventano leggende, fino a far diventare credibile l'incredibile. So cosa si dice di me: mi chiamano il Silver Surfer e qualcuno è convinto che io venga da un altro pianeta. Beh, quando passeggio lungo le strade di San Francisco anche a me, di tanto in tanto, viene ormai da pensare di venire da un altro pianeta… non ricordo quando cominciarono a chiamarmi il surfer d’argento, deve essere per qualche cosa che combinai sulle spiagge giù a Monterey o a Santa Barbara, ma non ricordo: raramente eravamo sobri, e all’epoca giravano un sacco di allucinogeni, non se ne coglieva il pericolo e pensavamo invece che ci aiutassero a vedere oltre. Outside e inside…&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Uno che l’aveva presa pesante con l’acido era DareDevil, ma si può capirlo. Era cieco come una talpa e solo con l’LSD vedeva il mondo a colori. E poi c’era questo tipo, Dr. Strange, non ne era mai a corto ed il denaro non sembrava essere un problema.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;C’erano anche brutti ceffi, magari sotto sotto non cattivi ma che erano entrati troppo nel ruolo. Per esempio, Hulk, un gigante in giacca di pelle con stampato Hell’s Angels sulla schiena; in giro sul suo chopper pensava dovesse mostrarsi cattivo per forza, almeno fino ad Altamont… Se uno come Hulk si imbatteva in quello svedese, quello biondo con gli occhi azzurri, Thor, erano risse... Comunque quando Hulk incontrò la sua metà (She Hulk la chiamammo) dovette vendere la Harley e non ebbe mai più il permesso di comperarne una.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Parlandone mi vengono alla mente tutti gli altri. L’uomo ragno, sempre senza un cent, non c’era modo di liberartene. Qualcuno gli inventò il soprannome perché quando lo incontravi eri come una mosca che cadeva nella tela.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Wonder Woman, chi non le è riconoscente? La donna più generosa del mondo, te ne faceva vedere di meraviglie. Credo sia stata lei a fare da nave scuola alla metà di noi, e non te ne faceva un problema se eri al verde. Il problema era non innamorarsene.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;E quell’altro, il piedi piatti, sempre pronto a rompere i coglioni, Dr. Destino lo chiamavamo, perché era destino trovarselo di traverso quando meno ne avevi bisogno. Chissa che fine ha fatto e se ora è solo un innocuo pensionato con il problema di tirar sera".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;il &lt;a href="http://silversurfed.blogspot.com/2009/11/haight-ashbury.html"&gt;post integrale&lt;/a&gt; si può leggere sull’improbabile blog di &lt;a href="http://silversurfed.blogspot.com/"&gt;Silver Surfer&lt;/a&gt;, sottotitolo "rock for a better world".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-7397162313278633029?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/7397162313278633029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/12/silver-surfing-haight-ashbury.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/7397162313278633029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/7397162313278633029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/12/silver-surfing-haight-ashbury.html' title='Silver Surfing &gt; Haight Ashbury'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Szc0yM-KHII/AAAAAAAABLg/34hf96np9PY/s72-c/Silver+Surfer+t06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-7491617788503953850</id><published>2009-12-20T08:00:00.000+01:00</published><updated>2009-12-20T08:00:02.208+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calendario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Red River Shore'/><title type='text'>Red River Shore &gt; Santa Claus Is Coming To Town</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Ss8SL5meI8I/AAAAAAAAA0c/V6CoLiGHxi0/s1600-h/Dylan+Christmas.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Ss8SL5meI8I/AAAAAAAAA0c/V6CoLiGHxi0/s400/Dylan+Christmas.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390547274635813826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;"Sting dice che odia il Natale. Ma lui è uno con le palle. Lui è un figo, in tutti i sensi, fisico in forma straordinaria nonostante i quasi 60 anni, lui è uno che fa sesso tantrico, sai lui riesce a fare sesso anche per sette ore consecutive. E' uno di quelli che non sbagliano mai niente nella vita, a cui va tutto bene. Fa un disco bellissimo dedicato all'inverno perché il Natale, lui lo odia. Senza canzoni di Natale ovviamente.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Noi, invece, che siamo degli sfigati, che ci vanno storte tre cose su due, che a 47 anni ne dimostriamo più di 60, che il sesso... be', era divertente, se ci ricordiamo bene, noi stiamo dalla parte del vecchio bastardo, e se disco di Natale deve essere, che sia un cazzuto disco di Natale vero e proprio. Lui, ebreo, ateo, cristiano rinato e poi morto e risorto mille volte, 70 anni alla soglia, uno che la storia del rock l'ha fatta sul serio, mica mandava messaggi in bottiglia a Roxanne, rischiando la pelle, mica facendo il sesso tantrico, uno che ha amato e odiato davvero, uno che sa che non c'è successo come il fallimento e che il fallimento non è un successo per niente. Che sa che quando hai perso tutto, hai solo da perdere ancora qualcos'altro. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Ecco perché Bob Dylan fa un bellissimo disco di Natale. E non si vergogna. Neanche di cantare in latino (dopo aver cantato in spagnolo e in italiano) durante Adeste fidelis&lt;/i&gt;". &lt;a href="http://gamblin--ramblin.blogspot.com/2009/10/santa-claus-is-coming-to-town.html"&gt;continua qui&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;dal &lt;a href="http://gamblin--ramblin.blogspot.com/"&gt;Red River Shore&lt;/a&gt; di Paolo Vites&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-7491617788503953850?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/7491617788503953850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/12/red-river-shore-santa-claus-is-coming.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/7491617788503953850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/7491617788503953850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/12/red-river-shore-santa-claus-is-coming.html' title='Red River Shore &gt; Santa Claus Is Coming To Town'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Ss8SL5meI8I/AAAAAAAAA0c/V6CoLiGHxi0/s72-c/Dylan+Christmas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-5230541313418068303</id><published>2009-12-13T08:00:00.000+01:00</published><updated>2009-12-13T08:00:02.351+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='motociclismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Motociclette'/><title type='text'>Motociclette &gt; verso il Faiallo con un commercialista</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Sri0C5nSw7I/AAAAAAAAAuI/cGTasmD647M/s1600-h/Sterrato.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Sri0C5nSw7I/AAAAAAAAAuI/cGTasmD647M/s400/Sterrato.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384251316439794610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Un sabato mattina non tanto di buon ora, ci siamo io (Guzzi Stelvio), Alberto (coriaceo motociclista piemontese in sella alla sua bellissima BMW R100 GS) e il Commercialista (KTM Adventure S rialzata a cui si accede con scaletta Alitalia). Alla partenza si fa benzina, ma non prendiamo il caffè. Un piccolo allarme si accende nel retro della mia testa, ma penso: "ok, è più divertente fermarsi dopo essersi riscaldati". &lt;i&gt;&lt;a href="http://bluebottazzi.blogspot.com/2008/11/verso-il-faiallo-con-un-commercialista.html"&gt;continua qui&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://bluebottazzi.blogspot.com/"&gt;Motociclette&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;: "il blog di moto scritto da e per il “resto di noi”, il motociclista comune. Con più passione che con cognizione di causa. Il motociclista romantico, quello che preferisce guardarsi attorno piuttosto che tenere gli occhi incollati alla strada, e che si emoziona più per il rombo di un motore che per la velocità o la potenza. Il motociclista turista, alla ricerca di itinerari fuori dal caos".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-5230541313418068303?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/5230541313418068303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/12/motociclette-verso-il-faiallo-con-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/5230541313418068303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/5230541313418068303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/12/motociclette-verso-il-faiallo-con-un.html' title='Motociclette &gt; verso il Faiallo con un commercialista'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Sri0C5nSw7I/AAAAAAAAAuI/cGTasmD647M/s72-c/Sterrato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-6515099394687376043</id><published>2009-12-06T08:00:00.003+01:00</published><updated>2009-12-06T09:21:50.043+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fatico a capire'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>fatico a capire &gt; intelligenza artificiale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SxtpWw6pOQI/AAAAAAAABGk/Lr79PqDf9ZY/s1600-h/AI.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 271px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SxtpWw6pOQI/AAAAAAAABGk/Lr79PqDf9ZY/s400/AI.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412035217024694530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera il bancomat mi fa: &lt;i&gt;"Tra 2 giorni è il suo compleanno, Auguri!"&lt;/i&gt;, al che all'inizio mi ha fatto piacere che qualcuno si ricordasse, mi sono guardato un pò attorno ma c'era altra gente che aspettava il suo turno, ho pensato fosse meglio sbrigarsi, poi però ci ho ripensato e di botto ho detto &lt;i&gt;"Ah però non si fanno gli auguri prima!"&lt;/i&gt;. A questo punto il bancomat, in evidente difficoltà, forse anche non si aspettava questo contrattacco, per togliersi d'impaccio, &lt;i&gt;"Saldo o prelievo?"&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://faticoacapire.blogspot.com/"&gt;fatico a capire&lt;/a&gt;, cronaca quotidiana sottilmente surreale da Federico, ingegnere. Un po' Marcovaldo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-6515099394687376043?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/6515099394687376043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/12/fatico-capire-intelligenza-artificiale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/6515099394687376043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/6515099394687376043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/12/fatico-capire-intelligenza-artificiale.html' title='fatico a capire &gt; intelligenza artificiale'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SxtpWw6pOQI/AAAAAAAABGk/Lr79PqDf9ZY/s72-c/AI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-1551617993381219096</id><published>2009-11-29T08:00:00.000+01:00</published><updated>2009-11-29T08:00:01.216+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blackblog'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>Blackblog &gt; un movimento veloce</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SuBH4qpRN6I/AAAAAAAAA3U/fT8dBMVAdg0/s1600-h/blackblog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SuBH4qpRN6I/AAAAAAAAA3U/fT8dBMVAdg0/s400/blackblog.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395391392435484578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Jack Kerouac scrive "Big Sur" dopo il successo di "On the Road".  Fama, celebrità e la sua testa che risuona come una campana vuota, Si prende un passaggio sulla Highway numero uno, fino al Bixby Canyon, dove c'è un ponte che sembra una ragnatela distesa su un burrone. In fondo al canyon gorgoglia un ruscello che scatarra come un vecchio.  E' da quelle parti, in una capanna che apparteneva al suo amico Lawrence Ferlinghetti, che il cosiddetto "re dei beats" se ne va a scrivere, nel 1962, il suo nuovo libro. Big Sur: una cronaca straziante di alcolismo e di insicurezza che vede Kerouac sostituire il suo alter ego Sal Paradise con Jack Duluoz.  Oggi, per commemorare il quarantesimo anniversario della sua morte, esce un documentatio di 98 minuti su Big Sur. La colonna sonora affidata ad un improbabile collaborazione fra Jay Farrar (Uncle Tupelo, Son Volt) e Ben Gibbard, promana una magia senza pari. Diretto da Curt Worden, il documentario è un collage di brani letti dal "The Sopranos" John Ventimiglia, le immagini raccontano la costa di Big Sur (nebbia che si disperde verso verso il cielo evaporando in nuvole color caffé, onde che creano un anello di schiuma bianca sul litorale) e una parata di teste parlanti: alcune essenziali, altre meno.  Il titolo: One Fast Move or I'm Gone: Kerouac's Big Sur.  In più, il documentario riesce a catturare informazioni rilevanti su Kerouac mettendo in scena amici e colleghi, tra cui il jazzista David Amram, il poeta beat Michael McClure e Carolyn Cassady, la moglie del più caro amico di Kerouac, Neal Cassady. E mentre alcuni dei collaboratori conferiscono maggiore autorevolezza al progetto, rispetto ad altri, c'è una manciata di scene che riesce veramente ad illuminare il libro di Big Sur e lo stato di Kerouac in quel periodo.  Subito, Tom Waits vomita una gemma, asserendo che "Big Sur mi ha sempre ricordato la cronaca di un uomo che veniva mangiato dalle formiche". Gli fa eco Robert Hunter, ex paroliere dei Grateful Dead, che afferma che il romanzo del 1962 "è un brutto, brutto libro di luoghi brutti della mente, dei luoghi sordidi della psiche."&lt;/i&gt; &lt;a href="http://francosenia.blogspot.com/2009/10/un-movimento-veloce.html"&gt;continua qui&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;da &lt;a href="http://francosenia.blogspot.com/"&gt;blackblog&lt;/a&gt; di francosenia, Firenze, Italy&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-1551617993381219096?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/1551617993381219096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/11/blackblog-un-movimento-veloce.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/1551617993381219096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/1551617993381219096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/11/blackblog-un-movimento-veloce.html' title='Blackblog &gt; un movimento veloce'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SuBH4qpRN6I/AAAAAAAAA3U/fT8dBMVAdg0/s72-c/blackblog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-5756937893184291135</id><published>2009-11-22T08:00:00.001+01:00</published><updated>2009-11-22T08:00:00.869+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TLÖN'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immagini'/><title type='text'>TLÖN, UQBAR, ORBIS TERTIUS &gt; Città</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SwR31OovLYI/AAAAAAAABBE/FttNYqxqbaE/s1600/Echocity.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 251px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SwR31OovLYI/AAAAAAAABBE/FttNYqxqbaE/s400/Echocity.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405577209097170306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Aspettando, furono condotti a vedere la città, gli edifici pubblici alti fino alle nuvole, i mercati adorni di mille colonne, le fontane d’acqua pura, le fontane d’acqua di rose, di liquor di canna da zucchero, che tutte sgorgavano su grandi piazze pavimentate con una specie di gemma, la quale spandeva un odore simile a quello del garofano e della cannella. Candido chiese di vedere la corte di giustizia, il parlamento: gli fu detto di non essercene, e che non si leticava mai. S’informò se vi fossero delle prigioni, e gli fu detto di no. Soprattutto lo sorprese e gli fece piacere il palazzo delle scienze, dove vide una galleria di duemila passi tutta piena d’istrumenti fisici e matematici.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Voltaire, Francois Marie Arouet “Candido ovvero l’ottimismo” 1759&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://uqbarorbistertius.blogspot.com/"&gt;TLÖN, UQBAR, ORBIS TERTIUS&lt;/a&gt; è l'affascinante blog di un architetto che riporta immagine di città ideali, città del passato, fantascientifiche città del futuro come pure brani di letteratura che descrivono città immaginarie... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-5756937893184291135?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/5756937893184291135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/11/tlon-uqbar-orbis-tertius-citta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/5756937893184291135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/5756937893184291135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/11/tlon-uqbar-orbis-tertius-citta.html' title='TLÖN, UQBAR, ORBIS TERTIUS &gt; Città'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SwR31OovLYI/AAAAAAAABBE/FttNYqxqbaE/s72-c/Echocity.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-8426039004836565114</id><published>2009-11-15T08:00:00.004+01:00</published><updated>2009-11-15T19:11:15.496+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nickname'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Nickname &gt; la sindrome del musicofilo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Sv-v4R6P7FI/AAAAAAAAA-Q/quIyZmuT1U4/s1600-h/Clash+London+Calling.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 383px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Sv-v4R6P7FI/AAAAAAAAA-Q/quIyZmuT1U4/s400/Clash+London+Calling.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404231459283135570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;…il musicofilo, definito dal Robbins come &lt;i&gt;“Colui che non si accontenta di Ascoltare, ma deve anche Avere”&lt;/i&gt;, è affetto da alcune patologie ben definite, così catalogate: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sindrome del Domopak (o Morbo di Hatù) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È la malattia causata al musicofilo dalla plastica che copre tutti i CD nuovi del globo, che è stata inventata apposta per essere a prova di bomba e prendersi gioco di lui. È durissima, non si spacca con le unghie, sui lati ha delle linguette che se le apri vengono via le linguette ma la confezione resta intatta. Alcune hanno il filetto rosso da tirare tipo pacchetto di sigarette, viene via con facilità tutta una bella strisciolina che divide in due la plastica, ma continua ad essere impossibile togliere tutto il resto. Alla fine esasperati si usa un coltello da cucina dalla cui pratica si fa risalire l’invenzione dei &lt;i&gt;“forati”&lt;/i&gt; venduti come Nice Price). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sindrome del Cartonato (o Primo Morbo di Pearl Springsteen) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I progressi della medicina avevano risolto brillantemente l’annoso problema delle copertine di cartone dei vinili, anti-ecologici e facilmente usurabili, sostituendoli con i box in plastica dei CD, anti-ecologici e facilmente frantumabili. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma come al solito i giapponesi hanno voluto dire la loro e hanno inventato le serie Japan Paper Sleeve, perfette riproduzioni bonsai delle confezioni in vinile con track-list e credits facilmente leggibili solo con un telescopio nucleare o con lente d’ingrandimento rinforzata, giusto il necessario per rendervi conto che state tentando di leggere il lato scritto in giapponese. I medici occidentali hanno riso di questa strana usanza, dichiarando l’impossibilità che il morbo potesse arrivare in Occidente. Ma a questo punto i Pearl Jam nel 1994 pubblicano Vitalogy, con una copertina di cartone a libretto completamente fuori misura standard che manda a puttane anni di progetti dei mobilieri e falegnami fai da te, con conseguente piccolo meno in bilancio per l’IKEA e piccolo più per la Leroy Merlin. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sindrome da ghost track (o Morbo del comecazzosintitola?) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La track list indica dieci canzoni, ma il CD magicamente ve ne fa venir fuori un’undicesima e voi godete felici dell’inatteso regalo. Ma sul libretto di quella canzone non c’è traccia, non c’è titolo, non c’è il testo, potrebbe essere una cover di un brano misconosciuto del 1937 o un brano nuovo di zecca. Il morbo subentra virulento quando vi rendete conto che il brano è il migliore del disco, e le crisi di isteria aumentano quando vi ritrovare al concerto a urlare &lt;i&gt;“Dai, fammi l’ultima! ma non l’ultima del CD, la 10… cioè, intendo la 11, quella che non c’è… cioè… quella che… a proposito… come si chiama? Sì fammi quella… hai capito no?….quella che parla di quella ragazza che… e poi…. non ho capito bene cosa succede dopo perché non c’è il testo e …appunto… cosa cazzo dici alla quarta strofa?”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sindrome da Bonus Track.(o Morbo dell’Allocco) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Morbo pesantissimo e indebellabile, la &lt;i&gt;“bonus track”&lt;/i&gt; nasce con l’avvento del CD, come carota per gli asini inventata dall’industria discografica per convincere tutti ad abbandonare il vinile. Compri il vinile? Hai 10 canzoni. Compri il CD? Ne hai 11. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’undicesima era quasi sempre una schifezza… ma averla era importante. Era come essere ammessi ad un club esclusivo, una sorta di tessera VIP. Poi però l’industria è cambiata e quello che era un morbo tipico delle classi più abbienti si è trasformato in una piaga sociale. La tragedia è nata intorno a metà anni 90 quando ormai tutti si erano ricomprati tutte le prime ristampe in CD dei classici e le case discografiche s’inventarono le bonus tracks per invogliare a riacquistare nuovamente lo stesso titolo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo fu più o meno l’iter: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;- ristampa con 3 bonus tracks prese tra outtakes e b-sides, spesso perle nascoste o interessanti brani misconosciuti, oppure singoli altrimenti non ritrovabili su CD. Qui la comunità scientifica lanciò un plauso all’operazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;- nuova ristampa con gli stessi tre brani, ma con diabolico inserimento delle &lt;i&gt;“alternate takes”&lt;/i&gt;, vale a dire 18 versioni dello stesso brano che si differenziano per uno starnuto al minuto 2 invece che al minuto 3 o perché venne provato un assolo di cornamusa poi tolto dal missaggio finale. Qui la comunità scientifica cominciò a storcere il naso…&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- ulteriore nuova ristampa con versione STEREO e versione MONO dello stesso disco. Il Dottor House per provare gli effetti devastanti che questo provoca, ha ascoltato uno di questi CD in macchina, dove la sindrome diventa virulenta quando ci si rende conto che non vi è differenza alcuna, se non che nella prima versione il chitarrista ti sorpassa sulla destra assieme ad un TIR sloveno, nella seconda invece te lo senti lampeggiare dietro come quel Porsche che da mezz’ora ti fa notare che ti devi togliere dalle palle, che lui del Tutor se ne frega, tanto è amico del Tenente dei Carabinieri. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sindrome da Deluxe Edition (o Morbo di Springsteen) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oltre la bonus track c’è la &lt;i&gt;Deluxe Edition&lt;/i&gt;, l’&lt;i&gt;Anniversary Edition&lt;/i&gt;, fino alle forme più virulente del morbo causate dal Cofanetto/Box. Raschiato il fondo del barile delle tracce aggiunte le case discografiche s’inventano edizioni fighette con in regalo un CD aggiunto con concerti che il bootleggaro sotto casa vi aveva passato già da 18 anni (e pure registrati decisamente meglio) oppure DVD con il vostro beniamino che racconta la rava e la fava di quello che ha pensato mentre registrava (si calcola con sommaria precisione che un musicofilo visioni tali DVD 0,56 volte nella sua vita). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A questo delirio di spese inutili è subentrato il Morbo di Springsteen che fa si che i musicofili a lui dediti abbiano visto “cose che voi umani…” come CD usciti in versioni con brani in più a distanza di pochi mesi, orrendi &lt;i&gt;Greatest Hits&lt;/i&gt; resi comunque irrinunciabili per via degli inediti, mega cofanetti di inediti da cui… oops… se ne erano dimenticati 3 (ah che sbadati questi discografici!), guarda caso recuperati in un CD riassuntivo da comprare a parte (e non è che i tre brani sono porcate come &lt;i&gt;Part Man Part Monkey&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Happy&lt;/i&gt;, no, si erano dimenticati &lt;i&gt;The Promise&lt;/i&gt;, il grimaldello per capire tutta la poetica springsteeniana). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vecchie Sindromi debellate :&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sindrome del TOK! (o Morbo Vintage) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Causa la crisi di nervi del musicofilo che scopre che il suo vinile preferito salta, o semplicemente presenta un “TOK” continuo. Non serve pulire bene il vinile: il granello che causa il TOK è sempre invisibile e annidato tra i solchi. Il male fu debellato nel 1990 con la fine del vinili e l’avvento del CD, che evita il TOK e salta più allegramente dal minuto 2.15 al minuto 3.47 in caso di polvere. Oggi però esistono ancora musicofili portatori sani che ancora si ostinano a comprare vinili e ancora asseriscono che si sentano meglio dei CD. I medici hanno effettivamente confermato: il TOK! si sente decisamente meglio con il vinile. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sindrome del Buco (o Morbo del REC) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo morbo è definitivamente scomparso. Colpiva i possessori di musicassette che inavvertitamente schiacciavano il tasto REC al posto del tasto PLAY del mangianastri, lasciando un buco di silenzio di 1 secondo proprio a metà della loro canzone preferita. Per identificare gli affetti bastava notare quali musicofili passassero le giornate a togliere le linguette dalla cassette per impedire la sovra registrazione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nuove Sindromi:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sindrome del Download (o Morbo dello scarico otturato) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In principio fu Napster, poi venne il Mulo, oggi se non avete un blog dove far scaricare CD siete dei disadattati. Questa nuova sindrome ha colto i musicofili dotati di un computer e una rete. Bastano un paio di click per poter avere l’intera discografia di tutti gli artisti di cui non ve n’è mai fregato una cippa di nulla. Secondo uno studio del Professor Bittan, un giovane di 24 anni ha mediamente sul suo hard-disk ascolti sufficienti a sentir sempre nuova musica fino ai 127 anni, a patto di non smettere la notte s’intende. E’ stato anche sperimentato che se chiedete a questi individui di canticchiare l’ultima canzone che ricordano o che hanno ascoltato, riescono al massimo a ricordare un paio di battute del &lt;i&gt;Ballo del Qua Qua&lt;/i&gt;, unico brano ascoltato ben tre volte ai tempi dell’asilo. &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CC0000;"&gt;[edit]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;dall'autobiografia di Nicola Gervasini, giornalista rock e curatore del blog &lt;a href="http://ennegi.blogspot.com/"&gt;Nickname&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-8426039004836565114?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/8426039004836565114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/11/nickname-sindrome-del-musicofilo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/8426039004836565114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/8426039004836565114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/11/nickname-sindrome-del-musicofilo.html' title='Nickname &gt; la sindrome del musicofilo'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Sv-v4R6P7FI/AAAAAAAAA-Q/quIyZmuT1U4/s72-c/Clash+London+Calling.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-2643049294574368248</id><published>2009-11-08T08:00:00.004+01:00</published><updated>2009-11-08T08:00:04.150+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sotto il cielo di Pontremoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Sotto il cielo di Pontremoli &gt; l'isola che non c'è</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Su8wYe25t2I/AAAAAAAAA8E/Pcj2VVREmhc/s1600-h/Barber.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 250px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Su8wYe25t2I/AAAAAAAAA8E/Pcj2VVREmhc/s400/Barber.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399587675398846306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Nell’Isola che non c’è si può consumare l’aperitivo direttamente seduti sul sedile della propria auto. E con un' inversione e una retro, dalla stessa postazione si può gustare il gelato più buono della piazza o assistere a dibattiti con intellettuali e Vip (con l’unico problema che i pedoni che preferiscono il tavolino al cruscotto obbligano le auto a stare nelle retrovie) o anche entrare in Duomo per una preghiera.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;I negozi dell’Isola che non c’è mostrano il logo Centro Commerciale Naturale, dimentichi o forse ignari che nei centri commerciali “artificiali” i pedoni non devono schiacciarsi contro i muri per non essere investiti, e le macchine non passano a 20 centimetri dalle vetrine.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Gli operatori commerciali dell’Isola che non c’è che sostengono che le loro attività vivono solo con il transito delle automobili. E quelli che lo dicono con più insistenza, li trovi in ferie quindici giorni ogni tre mesi o chiudono ad ogni pausa pranzo e dopocena. Buon segno: significa che gli affari non vanno così male come vogliono fare credere. L’isola che non c’è non richiede controlli e manutenzioni, perché tutto si autoregola: la sosta, i flussi di traffico, i tavolini, la pulizia. La decennale assenza dalla scena della Polizia Municipale e la sempre perfetta cura dei cassonetti lo dimostrano.&lt;/i&gt; &lt;a href="http://sottilcieldipontremoli.blogspot.com/2007/08/lisola-che-non-c.html"&gt;continua qui&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pompeo Spagnoli, reduce garibaldino, barbiere in Pontremoli, narratore. Ghost writer, si definisce. &lt;a href="http://sottilcieldipontremoli.blogspot.com/"&gt;Sotto il cielo di Pontremoli&lt;/a&gt; è un blog dal sapore bucolico, che racconta storie di oggi con il gusto di ieri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-2643049294574368248?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/2643049294574368248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/11/sotto-il-cielo-di-pontremoli-lisola-che.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/2643049294574368248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/2643049294574368248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/11/sotto-il-cielo-di-pontremoli-lisola-che.html' title='Sotto il cielo di Pontremoli &gt; l&apos;isola che non c&apos;è'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Su8wYe25t2I/AAAAAAAAA8E/Pcj2VVREmhc/s72-c/Barber.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-3902209975006948634</id><published>2009-11-01T09:00:00.001+01:00</published><updated>2009-11-08T20:56:53.113+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calendario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blue Motel'/><title type='text'>il giorno dei morti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SuBP48LYERI/AAAAAAAAA30/lPA9iSd298g/s1600-h/nebbia-1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SuBP48LYERI/AAAAAAAAA30/lPA9iSd298g/s400/nebbia-1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395400193234964754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#0000EE;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Il giorno dei morti ci si mette il cappotto, perché l'aria si è fatta fredda ed è arrivata la nebbia. Il giorno dei morti si guardano sulle tombe quelle foto ovali con piccoli volti in bianco e nero di un tempo che non c'è più, che sorridono lontani perché a loro niente importa più. E quando esci dal cimitero non vedi i campi perché la bruma copre anche il sole.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Mia nonna che leggeva il quotidiano solo se lo teneva disteso sul tavolo del pranzo; e leggeva praticamente solo la pagina dei morti come se fosse stata facebook per vedere se ci fosse qualcuno che conosceva. E io che me ne ridevo, perché avevo sei anni.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Reif che con i suoi occhi innocenti correva a rincorrere qualsiasi cosa gli tirassi, completamente felice solo perché io ero li.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;E il mio cappottino, che sentivo pesante perché era il primo giorno che lo mettevo.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per il giorno dei morti volevo pubblicare un blog sull'argomento, ma non sono riuscito a trovare niente. Così ho dovuto &lt;a href="http://bluebottazziblog.blogspot.com/"&gt;scriverlo io&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-3902209975006948634?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/3902209975006948634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/11/il-giorno-dei-morti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/3902209975006948634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/3902209975006948634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/11/il-giorno-dei-morti.html' title='il giorno dei morti'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SuBP48LYERI/AAAAAAAAA30/lPA9iSd298g/s72-c/nebbia-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-5856558326610391224</id><published>2009-10-25T08:00:00.006+01:00</published><updated>2009-10-27T08:54:13.069+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mi ricordo'/><title type='text'>Mi ricordo &gt; Rai Stereonotte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Ssnr1y6MrSI/AAAAAAAAAyM/H9lI2he06e0/s1600-h/stereonotte.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 297px; height: 93px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Ssnr1y6MrSI/AAAAAAAAAyM/H9lI2he06e0/s400/stereonotte.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389097738556976418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Mi ricordo Rai Stereonotte. Incominciava sulla modulazione di frequenza di Radio 3 alle 24,30, dopo il Giornale della Mezzanotte, terminava alle 6,00 del mattino. La trasmissione, ideata da Pierluigi Tabasso, aveva una sigla scritta da Roberto Colombo che si chiamava Viaggiando. Andò in onda dall’ 8 novembre 1982 al luglio 1995. Io incominciai a seguirla abitualmente intorno al 1983/84, specialmente nel fine settimana. Mi ricordo i led rossi del radioregistratore sulla scrivania, e le cuffie che mi aprivano quel mondo musicale. I conduttori che si alternavano si portavano i dischi da casa, erano lì esclusivamente a trasmettere la musica che reputavano interessante, ognuno aveva la sua “linea”, seguiva i propri generi, faceva le proprie scoperte. Ogni genere musicale aveva una sua voce corrispondente, voci spesso straordinariamente radiofoniche. C’era Massimo Cotto, “specializzato” in Bruce Springsteen e rock americano insieme a Mauro Zambellini, Teresa De Santis con il post punk e la new wave inglese di This Mortal Coil, Big Country, Smiths, Cocteau Twins, Eco &amp;amp; the Bunnymen, il garage underground australiano di Francesco Adinolfi, il folk e la sperimentazione di Emanuele Li Castro, il pop anglosassone di Giancarlo Susanna. E mi ricordo, c’erano anche Ernesto Assante, Ernesto De Pascale, Felice Liperi, Peppe Videtti, Giampiero Vigorito. La voce che mi ricordo di più è quella di Teresa De Santis: morbida, profonda, un po’ sensualnotturna. Io non sognavo Teresa De Santis, ma la su a voce. Avrei voluto vedere Teresa De Santis in studio prima di mandare un pezzo. Poi, però, mi dicevo che se l’avessi vista dal vivo la sua voce avrebbe perso il suo invincibile fascino. Mi ricordo quando Teresa De Santis annunciò Where the rose is sawn dei Big Country, appena usciti con Steel Town: al primo rullare della batteria, quasi da marcetta, e al primo accordo di chitarra fui definitivamente innamorato di Teresa De Santis. Della sua voce.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;da &lt;a href="http://mi-ricordo.blogspot.com/"&gt;Mi ricordo&lt;/a&gt;. Ci sono tonnellate di ricordi in questo blog, varrebbe proprio la pena di raccoglierli in un libro...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-5856558326610391224?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/5856558326610391224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/10/mi-ricordo-rai-stereonotte.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/5856558326610391224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/5856558326610391224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/10/mi-ricordo-rai-stereonotte.html' title='Mi ricordo &gt; Rai Stereonotte'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Ssnr1y6MrSI/AAAAAAAAAyM/H9lI2he06e0/s72-c/stereonotte.gif' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-5231382434255021975</id><published>2009-10-23T10:26:00.003+02:00</published><updated>2009-10-23T10:44:16.744+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Non ho tempo e perdo tempo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Our bed of California star'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cartoni animati'/><title type='text'>Up!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SuFqTYrePXI/AAAAAAAAA4E/TF_4luyEJQ0/s1600-h/UP.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 312px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SuFqTYrePXI/AAAAAAAAA4E/TF_4luyEJQ0/s400/UP.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395710709841411442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi una antologia un po' diversa: due recensioni di un film, un cartone animato un po' speciale.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://nonhotempoeperdotempo.blogspot.com/2009/10/croce-sul-cuore.html"&gt;Non ho tempo e perdo tempo&lt;/a&gt; : Croce sul cuore!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Diciamo la verità, è una partita persa. Contro la Pixar non si può giocare, non sono di un'altra categoria, nemmeno di un'altro sport, ma proprio di un'altro pianeta.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Vado al cinema con la speranza di vedere un film normale, che riporti Lasseter &amp;amp; Company ad un livello umano.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Niente UP! è un'altro CAPOLAVORO.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;E dopo Wall-E era, no impossibile, di più.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Per capire a che livello ci trovia basta solo una delle scene iniziali, quella in cui con tre inquadrature e una musica di sottofondo si racconta la vita di una coppia, quotidianità e sogni, gioie e dolori. Da scuola del cinema.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;E chi non piange, o non sorride, non ha un cuore.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://tobwaylan.blogspot.com/"&gt;Our Bed Of California Star&lt;/a&gt; : È tipo bellissimo&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;UP, è tipo bellissimo.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Circa un anno fa la Pixar ci aveva lasciato con gli occhi lucidi raccontandoci in una distopica realtà l'amore tra due piccoli robot, un amore quasi umano e con tutte le ovvie differenze del caso. L'ambientazione e la situazione lo rendevano comunque molto fantastico e fiabesco, più adatto a commuovere bambini e incalliti sognatori che altri "generi" di spettatori. Per la cronaca io sto incallito un casino; in ogni modo ciò che colpisce di UP è l'estrema umanità con cui l'amore viene trattato. Quello che ci troviamo davanti è un amore vero, reale, e proprio la realtà della storia, nelle sua bellezza, gioia e tristezza, scoglierebbe anche il peggio cinico cresciuto in un'accademia militare russa. Si potrebbe esagerare digendo che UP è il film della Pixar più aperto ai sentimenti umani, più emotivo, più vero. Si, esageriamo, è proprio così. E proprio per questo motivo è anche il film meno diretto per i bambini. Non che i bambini siano deficienti, per carità d'iddio io adoro i bambini, ma penso che l'emozione provata sia direttamente proporzionale all'età dello spettatore, in un arco che comunque va dal "Ahah sembra il nonno" allo rispecchiarsi nel personaggio, quindi sempre grande è. Essendo un film sulla vita, in particolare una e quasi tutta intera, penso sia normale emozionarsi di più quando se ne ha di più alle spalle, o magari solo in modo diverso.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Già ce lo vedo un nonno accompagnare il nipotino a vedere UP, uno che ride e l'altro che piange, felici. Dannatamente felici.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-5231382434255021975?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/5231382434255021975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/10/up.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/5231382434255021975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/5231382434255021975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/10/up.html' title='Up!'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SuFqTYrePXI/AAAAAAAAA4E/TF_4luyEJQ0/s72-c/UP.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-8600823632186161658</id><published>2009-10-18T08:00:00.000+02:00</published><updated>2009-10-18T08:00:01.952+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BEAT'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><title type='text'>Blue Bottazzi BEAT &gt; Big Sur</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Sriwk9NGUPI/AAAAAAAAAt4/agsXrgSZumM/s1600-h/Monterey.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 263px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Sriwk9NGUPI/AAAAAAAAAt4/agsXrgSZumM/s400/Monterey.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384247503472709874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Saturday night at the diner. No, non sono a Los Angeles, e a pensarci non è neppure sabato. Sono nel basso lodigiano a mangiare messicano con un caro amico fotografo di scena, reduce dagli onori di un film di successo. Si è fatto tardi e i bicchieri di birra si sono accumulati. Lui va a dormire, io preferisco farmi quattro passi per il paese, un po' per relax postprandiale, un po' perché sono nel mood giusto e non ho ancora voglia di andare a letto. Un piccolo non brutto paese della bassa, c'è in giro la classica fauna di provincia: ragazzotti in crisi puberale a perder tempo schiamazzando, vecchi che discutono seduti al bar della cooperativa, qualche ragazzina con le gambe lunghe (o corte, a seconda dei casi) in giro con giovani compagni brufolosi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un castello, le strade acciottolate... insomma normale amministrazione se non fosse che mi accorgo di percepire nell'aria, tanto chiara quanto improbabile, la vibrazione della batteria e del basso dei Creedence Clearwater Revival, mentre sento una voce lontana urlare &lt;i&gt;"run through the jungle... run through the jungle..."&lt;/i&gt;. Cerco di localizzare il suono ma incappo in vicoli ciechi, giardini chiusi, strade che mi conducono verso la campagna. Ma la vibrazione non cessa: i Jefferson Airplane? Jackson Browne? Pare che l'intera West Coast si sia data appuntamento sul cielo sopra Maleo - anche se sembro l'unico nella fauna di annoiati tiratardi a percepirla". &lt;a href="http://bluebottazzibeat.blogspot.com/2009/09/big-sur.html"&gt;&lt;i&gt;continua qui&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Dal &lt;a href="http://bluebottazzibeat.blogspot.com/"&gt;Blue Bottazzi BEAT&lt;/a&gt;, a cura del &lt;a href="http://bluebottazzibeat.blogspot.com/2008/09/storia-di-una-passione_24.html"&gt;sottoscritto&lt;/a&gt;. "Ci sono due tipi di musica: la musica leggera e la musica dell'anima. BEAT racconta della musica dell'anima fatta con la mente".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-8600823632186161658?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/8600823632186161658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/10/blue-bottazzi-beat-big-sur.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/8600823632186161658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/8600823632186161658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/10/blue-bottazzi-beat-big-sur.html' title='Blue Bottazzi BEAT &gt; Big Sur'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Sriwk9NGUPI/AAAAAAAAAt4/agsXrgSZumM/s72-c/Monterey.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-3877624579501008430</id><published>2009-10-11T08:00:00.000+02:00</published><updated>2009-10-11T08:00:00.388+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personalità Confusa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>Personalità Confusa &gt; una giornata alla Malpensa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SsCMeAaFunI/AAAAAAAAAug/GAKqjPecuMo/s1600-h/personalita.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SsCMeAaFunI/AAAAAAAAAug/GAKqjPecuMo/s400/personalita.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386459601468504690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Si comunica ai signori passeggeri che a causa di un guasto ai sistemi informativi gli sportelli check-in numero 1, 3, 5, 7, 7bis e tutti i multipli di 2 rimarranno chiusi sino ad un orario da definire. Restano aperti gli sportelli 11 e 13, forse. Ci scusiamo per il disagio e certi della vostra collaborazione vi auguriamo buon viaggio."  &lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;"Si comunica ai signori passeggeri che, per motivi tecnici, il nastro trasportatore dei bagagli è impazzito, e quindi le valigie dei passeggeri diretti a Stoccolma sono state spedite a Crotone, mentre i passeggeri diretti a Crotone sono stati spediti a Stoccolma, e - come già avrete capito - i passeggeri diretti alle Bahamas purtroppo dovranno trascorrere le loro vacanze a Varsavia, la quale peraltro di questa stagione è bellissima, anzi possiamo consigliare un ristorantino gestito da certi italiani che fanno una pizza niente male - però le loro valigie proseguiranno per Brindisi o qualche altra città del pianeta. Ci scusiamo per il disagio, e certi della vostra collaborazione vi auguriamo buon viaggio."&lt;/i&gt;  &lt;a href="http://personalitaconfusa.splinder.com/1121035739#5254006"&gt;continua qui&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://personalitaconfusa.splinder.com/1087543285#2365819"&gt;Personalità Confusa&lt;/a&gt;: l'umorismo ai tempi di internet. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-3877624579501008430?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/3877624579501008430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/10/personalita-confusa-una-giornata-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/3877624579501008430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/3877624579501008430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/10/personalita-confusa-una-giornata-alla.html' title='Personalità Confusa &gt; una giornata alla Malpensa'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SsCMeAaFunI/AAAAAAAAAug/GAKqjPecuMo/s72-c/personalita.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-8745026510888381264</id><published>2009-10-05T08:00:00.002+02:00</published><updated>2010-03-15T15:26:00.809+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mac-quante ne so'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><title type='text'>mac-quante ne so &gt; stra-ordinary life</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Srj3dNRgoJI/AAAAAAAAAuQ/QCVkEZWw_hY/s1600-h/cappio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Srj3dNRgoJI/AAAAAAAAAuQ/QCVkEZWw_hY/s400/cappio.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384325435672797330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;la prima a sospettare qualcosa è stata la maestra di mia figlia.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;mi ha liquidato con un tenero: "adesso facciamo andare il papà, che avrà sicuramente da lavorare", ma voleva dire: "a me non mi freghi, bello".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;effettivamente il mio comportamento ha dato un po' nell'occhio, ultimamente.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;qui tutti mollano i bambini al volo, li catapultano letteralmente giù dai loro suv in doppia fila e li salutano da dietro i vetri oscurati, mentre probabilmente parlano già con l'ufficio o pianificano riunioni con i clienti.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;io, invece, ho preso l'abitudine di camminare un po' con lei, mano nella mano, fino davanti a scuola. e di accompagnarla su, al primo piano, dove c'è la sua classe.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;so già che tra qualche anno vorrà essere lasciata il più lontano possibile e arrivare a scuola senza il papà. diciamo che, per adesso, ho deciso di approfittare della sua disponibilità. al punto che temo risulti evidente come io la mattina non abbia alcuna fretta di andare via da questa scuola.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;vivo una specie di caos calmo, mentre gli altri genitori sembrano ancora tarantolati dalla febbre del rientro e, dopo una lunga estate, tornano alla loro regular season 9 to 5.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;anche per me una volta era così.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;la mia vita era scandita dagli orari del mio ufficio, un edificio immenso, capace di inghiottire fiumi di badge che timbrano e stimbrano, un luogo da raggiungere come un pellegrinaggio quotidiano in cui il più difficile dei lavori non è lavorare ma recarsi al lavoro.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;un traguardo da tagliare ogni mattina, l'ingresso in azienda, un non-luogo in cui restare a scaricare barili fino al sacro momento dell'orario di uscita, vero e proprio big-bang "del resto delle nostre vite": si torna dalle famiglie, si va in palestra, si fa la spesa, si bruciano stipendi nei modi più strani.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;solo che adesso il mio ufficio non c'è più&lt;/i&gt;. &lt;a href="http://macquanteneso.blogspot.com/2008/09/stra-ordinary-life.html"&gt;&lt;i&gt;continua qui&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-8745026510888381264?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/8745026510888381264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/10/mac-quante-ne-so-stra-ordinary-life.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/8745026510888381264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/8745026510888381264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/10/mac-quante-ne-so-stra-ordinary-life.html' title='mac-quante ne so &gt; stra-ordinary life'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/Srj3dNRgoJI/AAAAAAAAAuQ/QCVkEZWw_hY/s72-c/cappio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-3210898254966167297</id><published>2009-10-01T08:00:00.001+02:00</published><updated>2010-05-11T13:28:36.352+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blue Motel'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><title type='text'>Blue Motel &gt; Azzurro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrOHlVSr6WI/AAAAAAAAAtQ/Ws-mWweAmUA/s1600-h/azzurro.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 398px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrOHlVSr6WI/AAAAAAAAAtQ/Ws-mWweAmUA/s400/azzurro.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382795055078304098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Una domenica di mezza estate, da solo: l'estate quella vera, con l'afa, il sole a picco e le cicale...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi metto in moto all'orario sbagliato e senza un costrutto, tanto che invece di cercare il fresco delle colline, a pranzo mi ritrovo nella piatta Pianura Padana, lungo il Po, ad un ristorante con un pergolato lungo il grande fiume. Il cielo è bianco per l'umidità, le cicale friniscono assordanti, la coscienza si assopisce mentre i camerieri si danno un gran da fare per servire le famiglie in gita. Di fronte ad un profumato piatto di gnocchi al pomodoro, anche non volendo non posso fare a meno di origliare i discorsi e le vite degli altri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da qualche parte dietro di me un bambino deve aver mangiato la videocassetta di un cartone animato che racconta di una banda di animali dello zoo in fuga su un'isola africana, e la recita in modo fedele battuta per battuta. Ad un altro tavolo due coppie che hanno fatto conoscenza al mare, immagino in qualche villaggio turistico, si sono già dati appuntamento qui oggi. Due fidanzati si sorridono. Indossano le stesse ciabatte di gomma, azzurre e bianche. Se sono sposati, sembrerebbe un matrimonio riuscito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una nuora rassegnata accompagna al bagno la suocera con la cataratta, che teme un gradino nascosto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bevo il caffè, rinuncio a chiudere la giacca e inforco la moto. Davanti ai miei occhi l'immagine di un viale deserto tremola per il caldo. È un momento così suggestivo che invece di fuggire la canicola, mi butto per le piccole strade comunali della bassa, attraversando paesini dimenticati con lunghe strade di casette rosa, azzurre, bianche. Ogni tanto incontro una bella villa di inizio novecento lasciata andare in rovina; fioriscono invece orribili casette bifamiliari da geometra. Beata ignoranza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dovrei essere malinconico, ed invece mi sembra di essere felice. È grave?"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Blue Bottazzi, &lt;/i&gt;&lt;a href="http://bluebottazziblog.blogspot.com/"&gt;&lt;i&gt;Blue Motel&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt; giovedì 16 luglio&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Questa volta ho giocato in casa, è un post a mia firma dal mio blog personale.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-3210898254966167297?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/3210898254966167297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/10/blue-motel-azzurro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/3210898254966167297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/3210898254966167297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/10/blue-motel-azzurro.html' title='Blue Motel &gt; Azzurro'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrOHlVSr6WI/AAAAAAAAAtQ/Ws-mWweAmUA/s72-c/azzurro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-6933008982719697737</id><published>2009-09-28T08:00:00.001+02:00</published><updated>2009-10-05T14:52:01.976+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ortona Rock'/><title type='text'>Ortona Rock &gt; gli Who e il fustino del Dash</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrNsDm5e4xI/AAAAAAAAAtA/HP03csGgYIA/s1600-h/tommy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 392px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrNsDm5e4xI/AAAAAAAAAtA/HP03csGgYIA/s400/tommy.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382764788874928914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Il ricordo degli Who è associato all’odore del Dash. Ho quattordici anni e siamo immersi tutti negli anni ‘80 fino al collo. Il mondo, la mia città, mi appaiono più grandi, più vaste, inesplorate. Sono un ragazzo al primo amore con la musica rock. Ci sono dei pomeriggi nei quali, giro nei negozi di dischi alla ricerca di…qualsiasi cosa abbia attinenza con il mondo che ho appena conosciuto. Arriva il solito cugino dell’amico di ascolti. Quei cugini che abitano a Roma e che girano per i negozi “importanti”. Mi regala una cassetta Sony Hf-Es da 90 minuti. Sul nastro la registrazione del disco degli Who: “Tommy”. Nei minuti che avanzano, qualche brano dei Talking Heads e “Rosalita…” di Springsteen. Al momento non dispongo di tanti vinili e cassette ed ogni cosa che riesco ad avere, la studio con attenzione. Ma quel disco no. Quel disco mi ipnotizza. Riesco ad ascoltarlo per intero, anche tre volte al giorno, come una medicina necessaria. Non posso ascoltare solo qualche brano, sarebbe inconcepibile, per me le due side della cassetta sono una cosa indissolubile ed unica. Ho appena finito la scuola ed ho il tempo che mi serve. Nel mio appartamento c’è un ripostiglio di un metro per un metro, dove ci vanno a malapena le scope ed una scarpiere. Mamma lo usa anche per me i prodotti per la pulizia della casa. Ci sono dei fustini di detersivo per lavatrice"&lt;/i&gt;.  &lt;a href="http://ortonesepercaso.blogspot.com/2009/06/il-ricordo-degli-who-e-associato.html"&gt;continua qui&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://ortonesepercaso.blogspot.com/"&gt;Ortona Rock&lt;/a&gt;: il sito di racconti rock del Grande Favollo: "Granchio decapode, detritivoro, dalle abitudini notturne, diffuso tra gli scogli ortonesi, ottimo al sugo con la chitarrina"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-6933008982719697737?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/6933008982719697737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/ortona-rock-gli-who-e-il-fustino-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/6933008982719697737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/6933008982719697737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/ortona-rock-gli-who-e-il-fustino-del.html' title='Ortona Rock &gt; gli Who e il fustino del Dash'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrNsDm5e4xI/AAAAAAAAAtA/HP03csGgYIA/s72-c/tommy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-4093438272136609254</id><published>2009-09-25T08:00:00.002+02:00</published><updated>2011-06-09T08:59:15.151+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Torno ai vinili'/><title type='text'>Torno ai vinili &gt; All Together Now</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrNhR3nAklI/AAAAAAAAAso/Kq6QXB6v04w/s1600-h/yellow.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 224px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrNhR3nAklI/AAAAAAAAAso/Kq6QXB6v04w/s400/yellow.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382752939251110482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;"Sarà che piove da tre giorni e che un sottomarino sarebbe più utile di un'automobile. Sarà che anche David Gray e Mark Knopfler fanno acqua da tutte le parti. Sarà che le code, le scuole e gli asili sono ricominciati e che solo i Beatles sembrano poter mettere d'accordo tutti.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Insomma, Yellow Submarine, versione songtrack, quella rimasterizzata nel 1999, mica quella del 9.9.9 con gli strumentali di Martin, non si riesce a togliere, mette di buon umore. Anche perchè dalla domanda "sono i Beatles?" con risposta "già", siamo passati all'ordine "metti i Beatles!" con risposta "eccoli!". Sono soddisfazioni che soli i figli ti possono dare"&lt;/i&gt;. &lt;a href="http://tornoaivinili.blogspot.com/2009/09/all-together-now.html"&gt;continua qui&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;In &lt;a href="http://tornoaivinili.blogspot.com/"&gt;Torno ai Vinili&lt;/a&gt; Maurizio Pratelli ci racconta di come ha contrabbandato i Beatles in famiglia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-4093438272136609254?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/4093438272136609254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/ritorno-ai-vinili-all-together-now.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/4093438272136609254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/4093438272136609254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/ritorno-ai-vinili-all-together-now.html' title='Torno ai vinili &gt; All Together Now'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrNhR3nAklI/AAAAAAAAAso/Kq6QXB6v04w/s72-c/yellow.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-5878562165859886826</id><published>2009-09-22T08:00:00.002+02:00</published><updated>2009-10-23T10:46:44.769+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Surrender'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cartoni animati'/><title type='text'>No Surrender &gt; Cartoons</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SriNWBEHXlI/AAAAAAAAAto/gpmEU8nXZyA/s1600-h/Crudelia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 186px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SriNWBEHXlI/AAAAAAAAAto/gpmEU8nXZyA/s400/Crudelia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384208763903762002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#0000EE;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;"Prima del 3D, prima della Pixar, prima di conoscere le meraviglie orientali del maestro Miyazaki, prima di tutto c'era Walt Disney e i sui grandi classici, capolavori senza tempo che hanno tenuto compagnia a milioni di bambini in tutto il mondo. Questa è la classifica dei 10 cartoni con cui sono cresciuto e a cui sono più legato:"&lt;/i&gt; &lt;a href="http://lucaberna.blogspot.com/2009/09/cartoons.html"&gt;continua qui&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A dispetto del titolo springsteeniano, &lt;a href="http://lucaberna.blogspot.com/"&gt;No Surrender&lt;/a&gt; di Luca Berna parla soprattutto di cinema. Mi fa piacere leggerlo perché se personalmente sono convinto che il cinema sia da alcuni lustri in coma profondo, mi rassicura scoprire che c'è chi invece buoni film li trova e mi fa pensare che forse sono io ad essere diventato un brontolone...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-5878562165859886826?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/5878562165859886826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/no-surrender-cartoons.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/5878562165859886826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/5878562165859886826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/no-surrender-cartoons.html' title='No Surrender &gt; Cartoons'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SriNWBEHXlI/AAAAAAAAAto/gpmEU8nXZyA/s72-c/Crudelia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-3195962403464016850</id><published>2009-09-20T08:00:00.004+02:00</published><updated>2009-12-27T11:28:23.645+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='e io che mi pensavo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='umorismo'/><title type='text'>E io che mi pensavo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrNng4G5TgI/AAAAAAAAAsw/TGreVuNqRV8/s1600-h/eio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrNng4G5TgI/AAAAAAAAAsw/TGreVuNqRV8/s400/eio.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382759794152656386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"C’è il papà della mia ragazza che secondo me è una specie di indovino. Quando siam tornati dalle ferie, l’ho portata a casa, e ci siam accorti che sul balcone, in casa sua dove eran dieci giorni che non c’era nessuno, in quel posto dove sta casa sua che non per vantarmi è forse il posto più caldo e afoso che io abbia mai visto, quando siam arrivati lì in casa sua ci siam accorti che sul balcone le piantine di basilico di suo papà avevano un po’ patito l’assenza, eran dieci giorni che nessuno le bagnava, qualche piantina era morta, e le altre non stavan mica tanto bene. Ho fatto un po’ quel che ho potuto..."&lt;/i&gt; &lt;a href="http://eiochemipensavo.diludovico.it/2009/09/16/una-specie-di-indovino/"&gt;continua qui&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un diario un po' letterario, leggero come il vento, che fa sorridere dentro e mette un po' di buon umore. Curato da Alessandro Bonino che, per usare le sue parole &lt;i&gt;"una volta ha fatto pipì in una borraccia, che una volta a carnevale si è dipinto un casco sulla testa, che da piccolo giocava a calcio in mezzo al campo leggendo Topolino tutto il tempo e partecipando al gioco solo se la palla si avvicinava. E in ogni caso, pensa che scrivere di se stessi in terza persona sia una cosa un po′ da matti&lt;/i&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-3195962403464016850?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/3195962403464016850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/e-io-che-mi-pensavo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/3195962403464016850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/3195962403464016850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/e-io-che-mi-pensavo.html' title='E io che mi pensavo'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrNng4G5TgI/AAAAAAAAAsw/TGreVuNqRV8/s72-c/eio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-1385453323612099088</id><published>2009-09-19T20:00:00.000+02:00</published><updated>2009-09-19T20:00:00.290+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miss Kappa'/><title type='text'>Miss Kappa &gt; Berlusconi ad Onna</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrIGYvoDxII/AAAAAAAAAsQ/znqWs0YKgnM/s1600-h/Onna+1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrIGYvoDxII/AAAAAAAAAsQ/znqWs0YKgnM/s400/Onna+1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382371526832276610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"L'arrivo del presidente era previsto ad Onna per le 15,30. Alle 14 ero già lì. Decisa ad entrare fra e con i cittadini. Cittadini pochissimi, spiegamento enorme di forze dell'ordine e protezione civile e croce rossa e dame di carità e misericordia e tantissimi giornalisti. Entro senza problema. Mi accolgono le macerie di Onna che vedo, dal vivo, per la prima volta. Una curva, si apre davanti a me lo scenario delle casette mobili. Villaggetto colorato, fiori alle finestre. Il prato solo davanti ad una casa, quella che servirà per il set. Le altre hanno terra battuta coperta di paglia"&lt;/i&gt;. &lt;a href="http://miskappa.blogspot.com/2009/09/berlusconi-ad-onna.html"&gt;continua qui&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una testimonianza di quello che quotidianamente le persone vedono ma che giornali e televisioni non raccontano. Mi fa male pensare di essere considerato un oggetto di propaganda anziché cittadino di uno Stato democratico.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-1385453323612099088?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/1385453323612099088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/miss-kappa-berlusconi-ad-onna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/1385453323612099088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/1385453323612099088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/miss-kappa-berlusconi-ad-onna.html' title='Miss Kappa &gt; Berlusconi ad Onna'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrIGYvoDxII/AAAAAAAAAsQ/znqWs0YKgnM/s72-c/Onna+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-2936498299774528375</id><published>2009-09-18T09:00:00.000+02:00</published><updated>2009-09-18T09:21:53.383+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zambo&apos;s Place'/><title type='text'>Zambo's Place &gt; Little Feat a Londra 1977</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrMvfr46kcI/AAAAAAAAAsY/jflV5QUPFM8/s1600-h/Little+Feat.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 375px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrMvfr46kcI/AAAAAAAAAsY/jflV5QUPFM8/s400/Little+Feat.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382698201041768898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;"Londra, 3 Agosto 1977. Afa rifiuti e lattine di birra popolano le vie della colorata Earl's Court, quartiere dove staziono da alcuni giorni prima di fuggire nella verde isola irlandese; nelle vetrine dei negozi, nelle entrate dei pub drappi e fotografie ricordano che, nonostante tutto, la vecchia regina è più mercificata dei Sex Pistols (è l'anno del giubileo...) Fa caldo, Londra in estate è insopportabile, fuori luogo anche gli angoli scuri in cerca di delitto, qualche apparizione dei Kids in Chelsea, i fogli murali annunciano un concerto dei Fairport Convention ad Holland Park per il sabato seguente, e alcune performance live di punks minori. Compro Time Out e nella pagina quattro leggo LITTLE FEAT al RAINBOW THEATRE per 4 sere. Bevo una pinta di Guinness e benedico le mie fortune.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Sono le 19.00, il concerto è annunciato per le 20.30, cerco la più vicina stazione underground, cambio due linee, mi danno delle informazioni sbagliate, faccio 1 Km. a piedi cercando di quietare le ire dei 3 miei compagni di avventura (che di Little Feat non hanno mai sentito parlare). Alle 20.00 sono davanti al Rainbow, fuori poca gente, come prevedevo i biglietti sono stati tutti venduti in prevendita, falconano i bagarini a 10 sterline a biglietto (prezzo regolare 2,50 sterline). Mi sembrano eccessive e molto più per i miei compagni di avventura che di Little Feat non hanno mai sentito parlare.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Il giorno seguente devo lasciare Londra, l'occasione dei Feat in concerto è unica e non rimandabile, non mi dò per vinto e tento il colpo gobbo. Individuo facilmente tra i check-man quello più vulnerabile, è un esponente del black people, gli propongo 10 sterline per tutti e quattro, lui mi fa cenno di aspettare e al momento opportuno con una losca ed abile manovra ci fa passare. Per il superamento della seconda entrata il gioco è ancor più facile e completamente gratuito. Dopo la tensione e la paura la giusta ricompensa. Dei Little Feat conosco bene il bootleg Aurora Backseat, il primo loro album e l'ultimo Time Loves a Hero, il teatro è zeppo, il pubblico non è quello della new-wave inglese, niente giacche di pelle, niente spille, tante facce regolari, abbondanza di baffi, barbe, long-hair e altri cimeli della Londra che fu, tanti black-people e la musica poi dimostrerà il perché… insomma un ambiente sano"&lt;/i&gt;. &lt;a href="http://zambosplace.blogspot.com/2009/09/little-feat-londra-una-notte-al-rainbow.html"&gt;continua qui&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://zambosplace.blogspot.com/"&gt;Zambo's Place&lt;/a&gt;, il blog di Mauro Zambellini, giornalista rock, con il Mucchio Selvaggio negli anni settanta ed ottanta, poi con Feedback ed oggi con il Buscadero. Autore di numerosi libri fra cui &lt;i&gt;Il tempo è dalla nostra parte&lt;/i&gt; per Feltrinelli sui Rolling Stones.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo gustoso articolo risale al 1978 e racconta del concerto di Londra dei Little Feat di Lowell George che sarebbe poi stato immortalato dal live &lt;i&gt;Waiting For Columbus&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-2936498299774528375?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/2936498299774528375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/zambos-place-little-feat-londra-1977.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/2936498299774528375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/2936498299774528375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/zambos-place-little-feat-londra-1977.html' title='Zambo&apos;s Place &gt; Little Feat a Londra 1977'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrMvfr46kcI/AAAAAAAAAsY/jflV5QUPFM8/s72-c/Little+Feat.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8296972600100746963.post-2701599477567300636</id><published>2009-09-17T10:43:00.000+02:00</published><updated>2009-09-17T11:43:09.789+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Red River Shore'/><title type='text'>Red River Shore &gt; Guida all'ascolto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrH4DnZIVXI/AAAAAAAAAsI/9OunFrsKtr8/s1600-h/mondofine.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 271px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrH4DnZIVXI/AAAAAAAAAsI/9OunFrsKtr8/s400/mondofine.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382355770682135922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;" &lt;b&gt;# 5&lt;/b&gt;. La musica si ascolta in macchina solo se ci si trova su strade semideserte, non c'è traffico, non ci sono semafori, rotonde e precedenza assortite che interrompano l'ascolto".&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://gamblin--ramblin.blogspot.com/"&gt;sito&lt;/a&gt; che inaugura l'antologia è quello di Paolo Vites, giornalista musicale professionista, con il cuore fra Golfo del Tigullio, Milano, New York City e San Francisco. Tante storie rock viste dalla periferia dell'impero. In questo post il &lt;a href="http://gamblin--ramblin.blogspot.com/2009/08/guida-allascolto.html"&gt;decalogo della Guida all'Ascolto&lt;/a&gt; ai dischi nell'era di internet.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8296972600100746963-2701599477567300636?l=blogantologia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://blogantologia.blogspot.com/feeds/2701599477567300636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/red-river-shore-guida-allascolto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/2701599477567300636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8296972600100746963/posts/default/2701599477567300636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://blogantologia.blogspot.com/2009/09/red-river-shore-guida-allascolto.html' title='Red River Shore &gt; Guida all&apos;ascolto'/><author><name>Blue Bottazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08963554784718328249</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/TH90sKTWBTI/AAAAAAAACSU/UNw62M9g0gE/S220/Blue.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_xLnz-2fYPnM/SrH4DnZIVXI/AAAAAAAAAsI/9OunFrsKtr8/s72-c/mondofine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
